Il ficcanaso SCANDALO PONTE DELLE TORRI: SOVRINTENDENZA HA GIA' APPROVATO INSTALLAZIONE GRATA, MA DORME CON COMUNE DI SPOLETO SUI... CANCANI! E PENSARE CHE AL TEATRO NUOVO E CAIO MELISSO… (Guarda le foto)
Ecco perché la finestrella non è a norma: da 46 a 110 cm di altezza, il parapetto. Disco verde per la grata, ma Sindaco torna a parlare di un vetro
Spoleto - 04/11/2008 16:56
di Carlo Ceraso
La soluzione per mettere in sicurezza il Ponte delle Torri, o meglio, dei suicidi c’è. E da diverse settimane. In Comune lo sanno bene visto che dei vari disegni sottoposti alla Sovrintendenza, uno in particolare è già stato approvato. E da un bel po’ di tempo. E’ quanto ha scoperto Tuttoggi.info che ha raccolto la testimonianza di un addetto ai lavori che preferisce per il momento mantenere l’anonimato.
Chi non sa nulla del ‘visto’ della Sovrintendenza è addirittura il sindaco Brunini che proprio stamani, sulle colonne di un quotidiano locale, ha annunciato l’intenzione di far installare un vetro antisfondamento. Quando la mano destra non sa cosa fa la sinistra. E viceversa.
Ma le sorprese non son finite. L’approvazione dell’installazione di una grata risalirebbe ad alcuni mesi fa, sembra durante il periodo dei lavori che hanno interessato il monumento cittadino e che sono stati interrotti lo scorso maggio. Perché allora non si è proceduto ad installare il manufatto in ferro? Perché Sovrintendenza e Comune avrebbero deciso di rimandare ad un successivo confronto la scelta dell’ancoraggio più adatto! Una risposta sconvolgente quella che fornisce il nostro informatore: “basta che un consigliere comunale salga all’ufficio tecnico e si faccia consegnare la relativa documentazione….c’è tutto in Comune” confida a To®.
La finestrella – che vada messa in sicurezza lo prevede la legge. E chi non lo fa continua di fatto solo a sbeffeggiare la vigente normativa in materia di sicurezza. Con buona pace di tutti. Dopo gli ultimi casi di suicidio si è sollevata una vera e propria protesta di cittadini e politici. C’è chi ha chiesto a voce alta l’intervento anche della magistratura. Una richiesta per nulla fuori luogo. Basti pensare, come dimostrano le foto, che il parapetto della finestrella che si affaccia sulla vallata è alto 110 cm. Altezza che diminuisce drammaticamente fino a sfiorare i 46 cm (quarantasei centimetri) se si prende a riferimento la ‘seduta’ in pietra sistemata a ridosso della finestrella. La profondità del parapetto è invece di 45 cm. Ci vuol dunque poco a capire che tali misure mettono a rischio chiunque, a prescindere dalle intenzioni. Che sia un turista disattento o un bimbo che potrebbe sfuggire all'attenzione dei propri genitori. A rischio anche il muro antistante la finestrella, quello che contiene il camminamento. Qui l’altezza è di 92 cm., per 38 cm. di profondità. "Non vi illudete però - dice l'informatore - da quella parte Comune e Sovrintendenza non vogliono sentir ragioni". Che cipiglio questi signori. Le misure sono state prese poco fa, e non senza difficoltà. Camminare infatti sulla 'lettiera' di Spoleto, come è stato ribattezzato il camminamento del Ponte, più simile alle sabbie mobili a causa della recente pioggia, è una impresa degna di Mr. Crocodile Dundee.
Al Teatro – e pensare che al Teatro Nuovo la Commissione per l’ordine pubblico ha imposto che l’altezza del parapetto dei palchi fosse portata da 90 cm. fino a 1 metro. La soluzione è stata trovata fissando una barra in ottone a 10 centimetro dalla soglia del parapetto. Stessa procedura dovrà a breve esser applicata per mettere in sicurezza anche il Caio Melisso. Ma al Ponte delle Torri se ne può far a meno.
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Commenti
dissenzo - (04/11/2008 20:00)
ma perche' in nostro paese non gurda mai fuori confine per copiare esempi funzionanti. vivo in Lussemburgo e qui' c'e' un ponte (il pont Adolf) tristemente famoso per i suicidi. le grate non servono proprio a nulla se non ad imbruttire infatti ora le stanno levando. una persona che viene da Spello espressamente per gettarsi dal ponte non si fermeta' per mezzo metro di grata e dire che serva per la sicurezza mi pare un attegiamento miope.
mah... - (04/11/2008 20:28)
adesso si fanno i controlli... adesso si capisce che la finestrella non è a norma... ma solo dopo che decine di persone hanno fatto il gesto più folle...beh certo di sicuro le avrebbereo fatto ugualmente visto che ce ne sono tantissimi di modi però è una questione di principio...sempre dopo che succedono ste cose... ma dai su...
Marco B. - (04/11/2008 22:51)
A tutti quei bravi saputelli ricordo che a Perugia, dopo l'installazione della rete, solo in un caso la persona si è gettata nuovamente nel vuoto. Gli altri hanno chiesto tutti aiuto. E succedeva 34 anni fa. chissà come se lo spiega Stefano, Dissenzo e Mah
Anna Rita Vissani - (04/11/2008 23:07)
Mi presento, mi chiamo Vissani Anna Rita,mamma del ragazzo che il giorno del 22 febbraio ha perso la vita su quel ponte. Certo che a pochi frega, ma vorrei dire ai tanti sig. dissenzo e sig. stefano, ai quali non auguro di certo un dolore così grande,(ma mai dire mai), che meglio un brutto monumento che anche una sola vita in meno. A proposito perchè non lasciare che qualcuno si sporga da un bel palco, magari nel cazzeggiare ai piani inferiori,io in fondo me ne frego se i palchi non sono a norma,anzi, i soldi potrebbero essere spesi molto meglio!!!!alla faccia di chi non la pensa così!
maria - (05/11/2008 08:29)
allora barrichiamo il ponte, poi se la gente si va a buttare da quello di stroncone barrichiamo anche quello, barrichiamo tutti i ponti, i cavalcavia...quando la gente si ucciderà anche con quelle metteremo i materassi sotto...mio padre si è sparato, non me la sono presa con chi fabbrica i fucili o chi gle l'ha venduto, me la sono presa con me stessa perchè non mi sono accorta di tante cose.
dissenzo - (05/11/2008 09:06)
sig.ra Vissani, posso solo cercare di capire il suo dolore e comunque lo rispetto e quindi non entro in polemica ma di certo il ponte delle torri non mi sembra un pericolo per la comunita'. quei soldi sarebbere certamente spesi meglio se investiti in servizi sociali
marco s. - (05/11/2008 10:50)
Signora Maria, non è così facile avere a disposizione un fucile, ma lo è molto di più avere un ponte di 80 metri che non lascia scampo ed è sempre li a tua disposizione, non lo devi neppure aspettare come aspetteresti un treno. Le barriere per il ponte non servono a salvare tutte le vite, ma certo qualcosa possono fare e se fosse anche solo una vita, una sola vita sarebbe già un successo.
anna rita - (05/11/2008 11:57)
dico solo che niente a volte può essere evitato, ma quando si ha la possibilità di farlo e fregarsene, bè allora guardandomi allo specchio mi sputerei dallo schifo
dissenzo - (05/11/2008 12:09)
ma che stiamo dicendo? fermiamo i treni, chiudiamo i ponti e eliminiamo tutti gli oggetti affilati!!! ma per favore. mi sembra che come sempre si cerchi di arginare gli effetti e non si badi mai alle cause. in questo siamo veramente unici. rispetto per i morti. ma andiamo a vedere che disagio avevano alle spalle.
Lorenzo - (05/11/2008 12:19)
il "ponte dei suicidi" non lo conosco ed anche nel resto dell'Umbria è opera sconosciuta. Sono d'accordo sul porre l'altezza dei parapetti a norma ma smettiamola col dire che è la vergogna della città: non ho mai appreso di notizie di cadute accidentali dal ponte, o peggio, di "definestrazioni" coatte. Che dire, allora, di tutte le morti per caduta dai ponteggi nei cantieri edili? O di quante morti ha già fatto la Flaminia tra Spoleto e Terni?
maria - (05/11/2008 12:22)
mio padre quel fucile ce l'aveva da trent'anni, non se lo è procurato perchè gli serviva a togliersi la vita. abbiamo tutti il ponte delle torri dentro casa e nessuno se ne accorge, nelle nostre case ci sono fucili, gas, coltelli, lamette, corde e medicinali, mettiamo le grate anche sullo sportello del forno? sig. marco s. lei dice una grande cosa affermando che anche salvare una sola vita è un successo, è vero, però tutti pensano a spiegare il lenzuolo per colui che si butta, invece si dovrebbe evitare che la gente salga sul cornicione per farlo.
janira - (05/11/2008 15:54)
ma di certo il ponte delle torri non mi sembra un pericolo per la comunita'-parole del sig.dissenzo. volevo però ricordare che se non era, è, o sarà, un pericolo per la nostra comunità FORSE, dico FORSE, nella stessa comunità avremmo un numero superiore di ben sette membri, o persone dipende dai punti di vista ovvio, perchè questi membri sono gli stessi che se ne sono andati da lassù esattamente nell'anno 2006. vi sembrano pochi? basta solo aspettare allora.
roberto - (05/11/2008 16:55)
Sig.ra Maria ha detto una grandissima verità. Si guarda al mezzo e non alla causa. Ci mettiamo a posto la coscienza dando la colpa ad un ponte senza chiederci perchè una donna parte da spello per suicidarsi. Cosa l'ha spinta a quel gesto, il peso che aveva dentro o il tragico fascino del ponte?. Qualcuno pensa che se il ponte fosse stato chiuso la signora non avrebbe scelto un posto od un mezzo diverso? Certo se non ci fosse stato il ponte sarebbe andata a morire da un'altra parte noi nemmeno lo avremmo saputo e non avrebbe turbato le nostre coscienze. In questo momento i parenti della vittima si staranno chiedendo in cosa possono aver sbagliato, cosa possono non aver capito o che se non fosse esistito il ponte delle torri di spoleto la loro figlia, sorella, madre o moglie sarebbe ancora in vita? Il Ponte di per se da solo piacere. Piacere di essere osservato dagli amanti dell'arte, piacere alle coppie d'innamorati che si scambiano abbracci,da piacere e qui spero di essere capito, anche al suicida, perchè lo libera del peso che nemmeno chi gli stava vicino è riuscito a togliergli o ad alleviargli. Non colpevoliziamo il ponte ma stiamo più vicini a chi forse avrebbe bisogno e vorrebbe averci più vicini.
robyx83 - (05/11/2008 17:31)
SARA INUTILE A BLOCCARE L IMBRUTTIMENTO DEL PONTE,MA IO CI PROVO LO STESSO: LE BARRIERE AL PONTE NON SERVONO A UN C...O. MA VISTO CHE A SPOLETO SI RAGIONA CON TUTTO TRANNE CON IL CERVELLO,POSSO SOLO ATTENDERE E VEDERE CHE BEL RISULTATO VERRA' FUORI. UN BEL GRAZIE A TUTTI I RESPONSABILI.
janira - (05/11/2008 19:31)
come mai nel periodo che è stato chiuso non si sono vericati altri incidenti? un caso? forse. ma speriamo sempre che tocchi agli altri, attenzione....spesso si parla solo per il piacere di farlo. e poi in fin dei conti se è stato approvato un progetto perchè non deve essere messo in opera? ce ne sono tante di brutture in giro, una più una meno che differenza fa. non tutte le ciambelle vengono col buco. sperate sempre non tocchi agli intoccabili, altrimenti vedete voi se lo mettono in sicurezza.
Rita - (05/11/2008 20:07)
Vorrei sapere se tutti questi capiscioni di estetica, sono mai intervenuti sul mostro mura, svincolo sud, etc.
marco s - (05/11/2008 23:48)
Discorso inutile, la gente non vuol capire che anche un piccolo dissuatore può aiutare a far cambiare idea magari all'ultimo minuto a chi ha pensato di farla finita. Poi viene il giorno in cui una persona che conosci usa il mezzo più facile che c'è in Umbria (il ponte per i meno perspicaci) per togliersi la vita e allora capisci che forse qualcosa si può fare. La cosa che poi mi preoccupa ora è che dopo 2 anni (per chiusura ponte) i suicidi sono ricominciati e in genere questa pubblicità porta sempre altre morti
roberto - (06/11/2008 11:19)
ma non è semplicistico dire che nei due anni di chiusura del ponte non ci sono stati suicidi? (janira usa il termine incidenti, ma questa parola lascia intendere la non volontarietà del gesto e fino ad ora non è mai successo). Oppure dite chiaramente: non vogliamo che vengano a suicidarsi a Spoleto e visto che il posto preferito è il Ponte lo chiudiamo, che se ne vadano da un'altra parte, così noi non sappiamo niente e non veniamo turbati. C'è qualcuno che può provare che nei due anni di chiusura del ponte non ci siano stati suicidi in Umbria? Qualcuno pensa che la signora di Spello fosse venuta a spoleto per fare una passeggiata e visto il ponte è stata presa dalla voglia di gettarsi? Il suicidio, anche se può sembrare un gesto istintivo e folle, io credo che viene preparato e programmato,se ci fossero stati i dissuasori sul ponte, la signora non sarebbe venuta a Spoleto ma avrebbe scelto un luogo o un mezzo diverso.
dissenzo - (06/11/2008 12:25)
roberto, hai colto il senso del mio primo intervento. in altri paesi hanno gia' contatato che, pur aumentanto il numero di dissuasori, il totale dei suicidi non e' cambiato ma si sono solo delocalizzati. a chi dice "ce ne sono tante di brutture in giro, una più una meno che differenza fa. non tutte le ciambelle vengono col buco." non mi resta altro che consigliare delle buone letture e quanche gitarella per musei e citta' d'arte per arricchirsi un po' interiormente.
marco - (07/11/2008 13:09)
Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3707). Estremi del provvedimento: Ordinanza del 03-10-2008 G.U. n.243 del 16-10-2008 (omissis) articolo 11 1. Il Commissario delegato ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 2669/1997 e successive modifiche ed integrazioni, provvede, in regime ordinario ed in termini di somma urgenza, all'espletamento delle iniziative necessarie alla definitiva messa in sicurezza del «Ponte delle Torri», nel territorio del comune di Spoleto, interessato dalla crisi sismica iniziata il giorno 26 settembre 1997. 2. Agli oneri conseguenti all'attuazione del comma 1 si provvede nei limiti delle risorse ancora disponibili sulla contabilita' speciale n. 1029 intestata al Commissario delegato.
roberto - (08/11/2008 08:58)
marco, non vorrei sbagliare, ma questa ordinanaza non ha nulla a che fare con l'argomento ponte-suicidi. Si parla di messa in sicurezza dal punto di vista statico del monumento causa terremoto e non di dissuasori per gli aspiranti suicidi.
enrico romolini - (03/01/2009 13:02)
Leggo oggi,3 gennaio 2009,che dopo l'ultimo suicidio-il primo dell'anno un uomo di 31 anni s'è gettato,presumo,dalla solita finestrella- il Comune di Spoleto vuole prendere la storica decisione di chiudere al pubblico la struttura. Bravi! Continuate a fare danno a quella che,non solo a parer mio,è la città più bella dell'Umbria! Dopo che il Sindaco avrà firmata l'ordinanza,i sani di mente ne prenderanno atto e guarderanno il ponte da lontano,rimpiangendo il panorama che da lassù si godeva un tempo,quando Brunini ancora non imperversava: i malati,dal canto loro,ne prenderanno atto anch'essi ed andranno a suicidarsi altrove,ma senza turbare ulteriormente la coscienza civica del primo cittadino spoletino,al quale non tanto gli rode del suicidio d'un essere umano in sé e per sé,quanto delle eventuali denunce che potrebbero derivargliene,il che,se non erro,si chiama ipocrisia.Che la struttura del ponte vada messa in sicurezza -dal lato suicidi- con sistemi di protezione come quelli impiegati sulla Rocca Paolina di Perugia,è obbligatorio e non ci piove. Anche se mi pare di ricordare che un tizio,dopo che ci avevano messo sotto le reti,cascò sulle medesime e poi da quelle si buttò giù definitivamente: ma successe una volta sola,dopo non mi pare che ci abbia riprovato nessun altro. Solo gli individui affetti da psicosi maniaco-depressive all'ultimo stadio possono mettere in atto un suicidio frazionato in quel modo,e per fortuna non sono molti.Ma impedire a tutti i turisti d'accedere ad una delle più belle opere architettoniche che il Medioevo abbia lasciate in eredità all'Italia è un'idiozia bella e buona. La risoluzione ventilata sui quotidiani di oggi mi fa pensare,mutatis mutandis,a quel che faceva tanti anni fa un mio collega,quando eravamo giovani e facevamo le guardie mediche assieme:prescriveva valium per le coliche renali,così i malati s'addormentavano e non rompevano più le palle. Dopo qualche anno fu internato in un reparto psichiatrico,con una diagnosi di sindrome dissociativa. Era schizofrenico.


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Stefano - (04/11/2008 18:32)
In 38 anni che vivo a Spoleto essendoci nato nel lontano 1970, non ricordo un turista, un bimbo o una persona che sia tragicamente precipitato dal Ponte delle disgrazie contro la sua volontà. Per "disgrazia" ricordo solo essere precipitata la 500 del compianto Pagliari... Barriere? No grazie.