Scuola PREMIATI GLI “ATTORI” DELLA SCUOLA MEDIA DI BEVAGNA
Il premio è stato insignito nel teatro Quirino di Roma da una giuria d’eccezione: De Baggis, Gassmann, Mazzamauro e altri ancora
Area Vasta - 13/11/2008 14:53
Lunedì 10 novembre i giovani attori, accompagnati dalle professoresse Valentina Barontini e Delia Boccali, sono stati premiati al teatro Quirino di Roma per aver partecipato alla VI edizione del "Premio Michele Mazzella, per una drammaturgia giovane".
Il concorso era riservato a tutte le scuole secondarie di I e II grado e annoverava nella giuria scrittori e attori prestigiosi come Romeo de Baggis, Alessandro Gassman, Anna Mazzamauro, Aldo Miranda, Mariano Riggillo, Virginio Gazzolo e Max Tortora.
La scuola di Bevagna ha presentato due spettacoli ottenendo un importante riconoscimento, classificandosi settima a livello nazionale, con la rappresentazione "La notte ... e oltre", messa in scena il 27 gennaio 2007, in occasione della "Giornata della Memoria".
Ormai da diversi anni in tale data anche l'Istituto Comprensivo "Ten. U. Marini" effettua un momento di riflessione sulle tragiche vicende della Shoa. Pertanto le insegnanti hanno concentrato l'attenzione sul testo di Elie Wiesel, "La notte", che narra la triste vicenda del protagonista: dall'abbandono del ghetto ebraico alla deportazione nei lager nazisti, dalle selezioni mediche ai forni crematori, dalla perdita della fede in Dio alla morte del padre, fino alla liberazione dei campi di sterminio.
Dopo aver letto il libro è stato elaborato il copione. I ragazzi si sono calati perfettamente nei propri personaggi e, accompagnati dalle note del pianoforte del prof. Marani e della chitarra del prof. Ottavi, hanno portato in scena lo spettacolo.
Nel Teatro Francesco Torti si è subito creata un'atmosfera cupa e drammatica, che ha fatto rivivere al numeroso pubblico presente gli orrori dell'Olocausto. Il finale, però, è stato volutamente lieto, quasi allegro, foriero di speranza e di fiducia nel futuro. Infatti gli alunni, sostituendo le magliette nere indossate nella prima parte della recita con quelle bianche, simbolo d'amore, hanno pronunciato aforismi famosi sulla Pace e sulla fratellanza e hanno cantato e danzato sull' "Inno alla Gioia" di Beethoven e sulla musica "Venti di pace". Si è così voluto trasmettere un messaggio positivo nel domani, basato sul dialogo, sul confronto e sulla concordia tra i popoli, affinché simili eventi non accadano mai più.


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