Cronache LA QUESTIONE DEL RISCHIO ESONDAZIONE DEL FIUME TOPINO CONTINUA A FAR DISCUTERE
L’assessore Trenta: “La zona ed il fiume sono stati indicizzati come ‘R4’, ovvero ad alta pericolosità”
Foligno - 19/11/2008 10:00
di Valentina Ballarani
E' molto discussa la questione sul fiume Topino e la pericolosità delineata durante il coso della storia, per cui ogni 200 anni circa il fiume di Foligno rischia un'esondazione imponente che potrebbe potenzialmente provocare ingenti danni a cose e persone.
E' una vicenda che da molto tempo ha coinvolto le varie fazioni politiche oltre che numerosi comitati cittadini sulle possibili soluzioni che potrebbero essere adottate per mettere in sicurezza il fiume e le zone circostanti. Il dilemma più acceso rimane quello se abbattere oppure no il ponte San Giacomo, oppure se prendere provvedimenti di altra natura, come l'adeguamento dell'alveo del fiume o la realizzazione di bacini di contenimento.
Inutile dire che alla fine tutte le polemiche si sono trasformate più in battaglie politiche che in discussioni di utilità pratica e non manca occasione per lanciare messaggi o dare qualche indicazione a riguardo.
Anche l'assessore Trenta in questi giorni, in occasione della conferenza di inaugurazione del sentiero Sassovivo-Pale è tornato sull'argomento, ricordando che "c'è ancora da completare il parco del Topino". "Al di là di quelle che sono le varie voci e di quello che si può pensare, - ha evidenziato Trenta - la zona ed il fiume sono stati indicizzati come ‘R4', ovvero ad alta pericolosità per le persone e per le cose. E' ovvio che qualsiasi intervento avrà un impatto sull'ecosistema molto forte. Una decisione andrà presa, anche a breve - ha concluso l'assessore Trenta - ma senza dubbio richiederemo l'intervento dei cittadini perché il cambiamento sarà molto importante e le persone sono coinvolte in prima persona".
Anche l'assessore regionale Vincenzo Riommi, presente anche lui all'aula Verde di Pale, ha voluto fare qualche dichiarazione in merito. "La storicità e gli elementi che da molto tempo caratterizzano alcune zone, come può essere il ponte San Giacomo per Foligno, sono ormai parte integrante del tessuto socio-urbano, ed è impensabile che vengano distrutti ed eliminati. Anche la prospettiva di fare dei contenimenti idrici a monte è un'ipotesi poco realizzabile, sia per una effettiva difficoltà dovuta alla pendenza del terreno, sia perché richiederebbe dei costi enormi. Più congruo - ha concluso Riommi - sarebbe un intervento a valle attraverso deviazioni e baci di contenimento".
"Le curve di rischio che vengono riportate dalla storia sono reali, ma ad oggi la portata del fiume è molto diminuita" ha invece evidenziato il professor Fabio Bettoni.
La situazione continua a rimanere molto controversa e forse per i comuni cittadini districarsi fra tante opinioni così diverse tra loro non è cosa semplice. L'augurio è che man mano i nodi vengono sciogliendosi e che i dati che poi porteranno ad una decisione piuttosto che ad un'altra siano effettivi e non vengano usati per altri scopi.
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giorgio - (17/12/2008 00:10)
Da anni ,e lo abbiamo purtroppo visto ripetersi il 21 e 22 maggio 08 nel Lazio in Piemonte e in questi giorni a Roma e nel sud Italia , complici anche i cambiamenti climatici, in tutta Italia passiamo da periodi di siccita’ ad improvvise e devastanti esondazioni dei nostri corsi d’acqua, da anni, la Protezione Civile Italiana ,seppur sia riconosciuta da tutti anche all’estero come la migliore del mondo,non ha i mezzi adatti per intervenire efficacemente e velocemente in tali situazioni. Da anni infatti si interviene principalmente con sacchi di sabbia e quindi i mezzi a disposizione degli operatori per far fronte a tali eventi sono scarsi, inefficaci, e faticosi nella loro messa in opera in più data la loro lentezza di esecuzione ,in caso di emergenza, non c’e’ mai il tempo necessario per creare una efficace barriera all’acqua con conseguenze disastrose e molto costose in termini economici. AQUADIKE è una barriera antiesondazione componibile temporanea che sostituisce i vecchi sacchetti di sabbia, è facile e rapida da posizionare in più è riutilizzabile ed interamente riciclabile . http://www.aquadike.com I mezzi dunque ci sarebbero, per intervenire con più velocità ed efficienza, si potrebbe dare maggior sicurezza ai cittadini, ma….sembra non interessare a nessuno. distinti saluti