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Enti & Istituzioni VIOLENZA ALLE DONNE: USCIRE DAL SILENZIO E' POSSIBILE. TUTTE LE INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE PROMOSSE A SPOLETO

La prima si terrà sabato alle 11 alla sala dei duchi, con la presentazione del libro autobiografico di Beatrice Lilli

Spoleto - 19/11/2008 17:03

"Rose rosse - 17 anni di violenza domestica", questo il titolo del  libro autobiografico che Beatrice Lilli, dell'associazione "Donne contro la guerra", presenterà sabato alle 11 alla Sala dei Duchi a Spoleto. Un libro in cui l'autrice parla dei suoi lunghi anni di lotta alla violenza e ai maltrattamenti subiti all'interno delle mura domestiche, ma anche della sua vittoria e della riconquistata libertà di decidere della propria vita.

 

"La mancanza di una figura paterna durante la mia infanzia e la mia adolescenza mi ha molto segnato, anche nella scelta dell'uomo da avere accanto", ha raccontato Beatrice Lilli. "Un uomo che aveva il vizio dell'alcool e che nel tempo ha annullato la mia autostima, ogni fiducia in me stessa. Il lato peggiore della violenza alle donne non sono solo i maltrattementi, perchè il dolore fisico passa, ma la violenza psicologica, che ti logora dentro e lascia ferite profonde. Soprattutto - ha spiegato - se le violenze avvengono sotto gli occhi dei figli".

Dopo l'affidamento dei suoi bambini ai servizi sociali in Beatrice scatta la molla che le permette di uscire dal silenzio e dallo stato di soggezione psicologica nei confronti del suo uomo. E' cosi che chiede aiuto e proprio grazie all'intervento dei servizi sociali viene ospitata in una casa rifugio ad Ancona, specializzata nel dare assistenza alle donne vittime di violenza e nell'indirizzarle verso un personale percorso di "guarigione".

"Quello che consiglio alle donne che come me hanno subito maltrattamenti - ha detto Beatrice - è quello di dare fiducia ai qualificati operatori dei servizi sociali e alla rete che questi hanno costruito con psicologi, forze dell'ordine, strutture di accoglienza e istituzioni". Non ultimo il Centro pari opportunità della Regione Umbria, che grazie ad esempio al Telefono Donna offre un servizio gratuito di accoglienza e di consulenza legale e psicologica alle oltre 5mila donne che negli ultimi anni - e sono state sempre di più - hanno cercato di uscire dal silenzio.

 

La presentazione del libro autobiografico di Beatrice Lilli è solo la prima di una serie di iniziative organizzate dal Comune di Spoleto per aderire alla giornata internazionale contro la violenza alle donne del prossimo 25 novembre. Giornata nella quale, dalle ore 10,30 alle ore 14 in piazza Garibaldi sarà allestito un gazebo per la distribuzione di materiale informativo.

Ultimo appuntamento in programma sarà il convegno sul tema: "La violenza sulle donne: fatto privato o problema della comunità?", che si terrà alla Sala Monterosso di Villa Redenta sabato 29 novembre alle 9.30. Un incontro organizzato in collaborazione con l'Associazione La voce delle donne, il Cesvol e il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Spoleto e del Centro per le Pari Opportunità.

(Lucia Riccetti)

 

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Commenti

Commento firmato. La Redazione - (19/11/2008 18:02)

Sono anni che si fanno manifestazioni contro la violenza sulle donne e, da donna violentata, vi ho sempre partecipato ma ora, dopo 40 anni le cose non sono cambiate e non sarà certo una giornata dedicata a questo che farà finire l' atroce calvario che ogni minuto milioni di donne di tutto il mondo sono costrette a subire! Non servono manifestazioni (CHE A PARER MIO,STE DONNE DELLA POLITICA, BUTTANO Lì OGNI TANTO SOLO PER FARSI PUBBLICITà!), ma solo pene piu' severe per chi perpetra violenza, non far uscire i mostri dopo solo due giorni di carcere! Fosse per me gli darei, a prescindere, la pena di morte...NON SI VIOLENTA PER ANNI UNA BAMBINA DI SOLI 6 ANNI ROVINANDOGLI LA VITA PER SEMPRE! Invece di spendere soldi per dire a tutte le donne di accendere una candelina il 25 novembre, dovrebbero usarli per aiutare donne che, come me,non si possono permettere di andare dallo psicologo! Aiutate le donne,non con le giornate a loro dedicate, ma con gesti concreti! E non dite di rivolgermi alle strutture pubbliche perchè vi ricordo che siamo a Spoleto la città piu' provinciale del mondo e andare in una struttura pubblica (sempre ammesso che ve ne siano)sarebbe come fare un bell'articolo con nomi e cognomi nella prima pagina del quotidiano locale....bhe, grazie, a questo tipo di pubblicità faccio volentieri a meno! Meditate donne e soprattutto uomini o pseudo tali!

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