Cronache CLAMOROSO, MENOTTI VENDE IL CASTELLO IN SCOZIA. PER SALDARE I DEBITI E TRASFERIRSI A SPOLETO. 20 MILIONI € PER YESTER HOUSE (Guarda le foto)
A Gifford. 40 stanze e 200 ettari di parco. La svolta dell’ex presidente per riconciliarsi con la città. Pensando a un nuovo Festival?
Spoleto - 09/12/2008 21:30
di Carlo Ceraso
Yester House è in vendita. E’ quanto ha deciso Francis Menotti che, stando a quanto può anticipare Tuttoggi.info, con il ricavato vuole sanare tutti i debiti e stabilire nella città del festival la sua residenza. La splendida tenuta scozzese, che il maestro Gian Carlo Menotti acquistò nel lontano 1970, è rimasta fino ad oggi pressochè sconosciuta ai più. Se si possono ora vedere le prime immagini lo si deve al sito della agenzia immobiliare Savills di Edimburgo, a cui Francis ha affidato l’incarco di vendere la prestigiosa e storica tenuta scozzese. Recensita, ora che non ha più segreti, anche sull’ultimo numero della edizione americana di A.D..Inutile dire che il ritorno a Spoleto di Francis, che vorrebbe trascorrere qui gli ultimi anni della sua vita, è destinato a riaprire molte questioni in capo al Festival dei Due Mondi.
Yester House – e’ forse la residenza d’epoca più esclusiva della Scozia ma anche la meno conosciuta, chiusa in un parco di 500 acri (200 ettari ca. che la nascondono alla vista anche dalle strade limitrofe) ai piedi delle colline di Lammermuir Hills nell’East Lothian. Il parco conserva ancora le rovine del castello di Yester che risale al XIII secolo. Voluta dai marchesi di Tweddale, Yester House fu realizzata fra il 1699 e il 1728 su disegno di James smith e Alexander McGill con successive modifiche agli interni ad opera di William Adam e di suo figlio Robert. Più di 3.200 i metri quadri delle cinquanta stanze, che includono anche gli appartamenti per lo staff. Ogni stanza è arredata con estremo gusto, grazie a pezzi di antiquariato unici. E’ stato negli anni proprio Francis ad arredare Yester House. In alcune stanze si respira aria di Spoleto grazie alle preziose stoffe di Mastro Raphael che arredano le camere da letto o ad alcuni mobili antichi di manifattura italiana sapientemente restaurati dagli artigiani della città del festival. Fu però l’acustica della Sala della Musica a convincere il Duca ad acquistare la residenza scozzese: quasi 120 metri quadrati dove si possono ammirare tele di William Delacour e un affresco (ignoto l’autore) su una parete alta 9 metri. Nel parco è presente un giardino recintato che risale alla metà del ‘700.
20 milioni di € – la vendita è stata affidata alla Savills di Edimburgo e viene seguita direttamente da Anna Thomas (clicca qui). “Il prezzo di vendita – dice l’agente immobiliare – è fissato fra 12 e 15 milioni di sterline. La maggior parte di chi ha oltrepassato il cancello non sapeva nulla di questa splendida dimora che vanta 5 sale da ricevimento e 14 camere da letto per gli ospiti”. Occorrono dunque, spicciolo più, spicciolo meno, 20 milioni di euro per aggiudicarsi la casa del compositore Gian Carlo Menotti. Cifra che, se confermata al momento dell’acquisto, sarà la più alta pagata per una residenza scozzese.
La decisione di Francis – ad un giornale britannico Francis ha dichiarato che “Yester House è stato un amato ritiro per tutta la nostra famiglia ma adesso è tempo che una nuova generazione la porti avanti”. Probabilmente all’origine della decisione ci sono i notevoli costi di manutenzione che Yester House, residenza che non è stata mai aperta al pubblico, comporta per i proprietari. Basti pensare che dello staff fa parte anche un dipendente addetto alla accensione dei trenta camini che scaldano d’inverno la residenza. Senza considerare giardinieri, colf e cuochi. Non deve comunque esser stata una decisione semplice visto che qui, nel cimitero di Gifford, continueranno a riposare le spoglie della moglie di Chip, Linda, e dello stesso Gian Carlo, scomparso un anno e mezzo fa. Una curiosità che si è appresa solo in queste ore. Il Maestro pare che avesse chiesto di essere tumulato in un piccolo cimitero di montagna, ad una quindicina di chilometri da Gifford. Un luogo bello, bellissimo, unico che il Maestro portava nel cuore ma difficilmente raggiungibile anche con i mezzi.
La svolta – ma non è la vendita di Y.H. la sola decisione di Francis Menotti. Sembra infatti, stando a quanto Tuttoggi.info ha potuto appurare, che l’ex presidente del Festival abbia deciso di fissare a Spoleto la sua residenza. Disposto a saldare tutte le pendenze economiche e finanziarie che negli ultimi anni avevano offuscato la sua immagine e creato più di un attrito (debito che, stando a stime ufficiose, si aggirerebbe intorno fra i 3 e 4 milioni di euro). Impossibile finora contattare Menotti che, stando ai bene informati, dovrebbe trascorrere alcuni giorni dellefeste natalizie a Spoleto. Una decisione comunque che, se confermata, lo riporterà a riconciliarsi con la città costringendo, inevitabilmente, anche le istituzioni a rivalutare la sua figura. Che in questo momento, sotto il profilo artistico, è molto meno offuscata alla luce anche degli scarsi risultati (in termini di pubblico e di sponsor) ottenuti dalla gestione di Giorgio Ferrara, che dal novembre 2007 gli è subentrato alla guida del Festival. La notizia comunque è destinata a suscitare non poco clamore in città. Francis, in questo ultimo anno, ha continuato a lavorare molto all’estero, con una buona risposta in termini di critica e pubblico, specie nella sua Chicaglo. Di progetti per Spoleto al momento non ne avrebbe. Ma è evidente che con 16 milioni di euro in tasca, senza considerare i proventi del lavoro e i diritti d’autore pieni sulle opere di Gian Carlo Menotti e del maestro Barber, qualche idea gli potrebbe anche venire. Che possa pensare ad un nuovo Festival?
Commenti
tenore - (10/12/2008 02:40)
Do Giò in line adi massima puoi aver ragione. Ma secondo te son state meglio le direzioni artistiche di Francis o quella di Ferrara? Ma di che parliamo. almeno Francis ha portato davvero spettacoli unici. Mi dirai il carattere.... speriamo sia cambiato. Io apprezzo molto il gesto di far pace con la città. Poteva anche scapparsene...
eremita - (10/12/2008 07:09)
Dio volesse.....
commento anonimo - (10/12/2008 08:22)
La cosa più importante è che avrebbe i soldi per pagare un sacco di lavotratori non retribuiti da anni...c'è gente che per lui si alzava all'alba e lavorava per 15 ore di seguito...non per la sua gloria...ma per campare...e ancora non ha visto neanche un euro.
confucio - (10/12/2008 09:12)
Il proverbio dice: Uno ammucchia, uno mantiene e uno vende!!! Francis c'ha visto lungo, altro che ritorno a Spoleto e il festival!!!
edo - (10/12/2008 09:31)
ma ancora non ha capito che è stato trombato su tutti i fronti?..farebbe bene tenersi il castello e vendere a spoleto
Lorenzo - (10/12/2008 09:40)
Non dico "chi disprezza compra", ma certo è che il Festival di Ferrara non è meglio degli ultimi by Francis. Si è dimostrato essere quanto di più ordinario/quasi banale si poteva creare. Se fino a 20 anni fa il Festival di Spoleto faceva scalpore per trovate spesso provocatorie, oggi, sotto Ferrara, si va a confondere tranquillamente con la miriade di manifestazioni nate a sua immagine e somiglianza. La "magia" del vecchio Festival, sparita da anni, non solo non è stata in alcun modo rievocata, ma, epurando il Festival di tutto ciò che aveva di originale (concerti di mezzogiorno, grandi processi, Marionette Colla (sì, pure loro erano qcs di diverso)), il fascino della rassegna è stato definitivamente mandato in gloria. I biglietti d'oro e Luciana Littizzetto (che stimo) sono spettacoli che più che ad un Festival dei 2 Mondi, si addicono meglio all'Estate Spoletina.
Fòco - (10/12/2008 09:58)
A me mi ha sempre pagato e c'ho lavorato insieme per 15 anni. Devo avere il 25% dello stipendio dell'ultimo Festival fatto con lui, ma a quanto ho capito quei soldi ce li ha qualcun'altro. Sinceramente spero che torni.
Pisolo - (10/12/2008 10:34)
Ma trombato da chi? Aspetta le prossime elezioni poi lo vedi chi è il trombato. E poi delle sue proprietà potrà farci quello che vuole spero, non dovremo certo essere noi a dirgli cosa farne. Ma torna presto Francis dai !!!
Curiosa - (10/12/2008 10:45)
Ma Giorgione venderebbe mai un suo quadro di valore per fare un festival? Rinuncerebbe al proprio emolumento per far quadrare il bilancio? In pratica, a Giorgione quanto gli interessa di Spoleto? Ma certo, che scema, lui qui vive in due camere di albergo...
doc giò - (10/12/2008 12:03)
Sono d'accordo sul fatto che la gestione Francis sia stata migliore di quella Ferrara, ma la prima usufruiva comunque del contributo, anche postumo, dell'impostazione del Maestro. Inoltre non mi sembra secondario il lato della caratteriopatia; di grandi attori con personalità borderline è pieno il mondo, ma qui si tratta di gestire soldi e persone, di mantenere e creare relazioni pubbliche e politiche, ma soprattutto di far riprendere vigore e nome ad una creatura meravigliosa che ora versa in gravi condizioni. Prima che vengano saldati i debiti. Poi si vedrà. Ma sembra tanto una di quelle ordinarie storie di coppie che provano a rimettere su un rapporto spezzato, magari con un figlio.Lui ci proverà con i soldi? permettetemi enormi dubbi.
Er melasecca - (10/12/2008 12:41)
Cari Spoletani, belli li commenti vostri.... ma si è vero come edè vero che la prima rasegna Spoletana chiamata pe erore 51 Festivallo è costato a tutti l'italiani ortre 5 mioni de euri pe portà a Spoleto meno pubrico della urtima edizione diretta da Francis , e nisciuno se preoccupa de fà vedè li conti, dove se dovrebbe anche da vedè quanto è costato er compenso der presidente de la Fondazione e l'affitto pe lui de la swuitte a li Duchi. E nemmanco nisciuno diventa roscio de vergogna pe avè carpestato la storia de cinquantanni de Festival . Oramai potemo sperà solo ner bonsenso de li novi amministratori che se dice se dovrebbero insedià a mità dell'anno novo.
letizia - (10/12/2008 13:46)
cara curiosa, pensa un pò Giorgione al festival 2009 ci porterà sua moglie
arci-delusa - (10/12/2008 15:35)
continuate a confrontare francis e giorgio come se davvero fosse questo il problema...il problema è la politica, o meglio la pseduo-politica di amministratori ignoranti, arroganti e incompetenti...per quanto mi riguarda mi auguro che i prossimi siano degni del loro incarico e che agli attuali vicepresidenti della fondazione venga dato pari titolo al massimo per una bocciofila di paese...dopo di ché potremo tornare a dare il giusto peso, la giusta misura, a persone e cose, quelle giuste al posto giusto!
angelino - (10/12/2008 18:09)
per er melasecca e arci-delusa... Ma voi davvero credete che con nuovi amministratori possa cambiare qualcosa? ma soprattutto ci saranno "nuovi" amministratori?? All'orizzonte vedo sempre le stesse persone....
doc giò - (10/12/2008 18:20)
cara arci - delusa , non è che il male siano i menzionati personaggi, ma è l'argomento specifico di cui all'articolo. E' vero che spesso il potere si identifica con gli aggettivi che hai utilizzato, ma non bisogna neanche cadere nella trappola del qualunquismo e del " piove, governo ladro " ; ci vorrebbe coraggio, proposizione e non la maledetta critica fine a se stessa che caratterizza , e mi dispiace dirlo, molta della nostra popolazione cittadina ( di questo si lamentava molto il Maestro; sapessi quanto mi confidava, in serate passate a parlare della sua vita... ). La politica è sporca,fatta da ignoranti che amministrano cultura e non sanno coniugare verbi ? é vero, ma è vero anche che esisitono brave persone che finiscono nel calderone. Uno sforzo: mettiamo in pubblico le facce , e protestiamo proponendo.Appena avrò tempo , e condizioni di vita che lo permetteranno, personalmente lo farò. Che abbiamo da perdere , se il peggio diciamo che è già tra di noi ?
Civis - (10/12/2008 20:16)
Sarebbe davvero bello che Francis tornasse a Spoleto, la città valorizzata dal Maestro che l'ha fatta conoscere in tutto il mondo facendo nascere alberghi, pensioni, ristoranti, richiamando gli artisti, i registi, gli attori, gli scenografi, i direttori d'orchestra ed i musicisti più famosi scoprendo dal nulla compagnie teatrai, cantanti e registi che nessuno conosceva. Va detto che tante persone da camerieri sono diventate proprietari di alberghi e trattorie grazie al Festival.Sono in gran parte coloro che sono divenuti i peggiori nemici del Maestro, a cui devono tutto. La Regione, la Provincia e il Comune avrebbero dovuto fare di più e meglio non assecondando tutti gli invidiosi di altre città, specialmente dell'Umbria. Sarebbe necessario sapere come sono stati spesi i miliardi elargiti dallo Stato, quanto è costato l'affitto dell'Hotel dei Duchi prelevato da Giorgio Ferrara, quanto hanno incassato i prescelti dell'Ufficio Stampa del Festival e con quale criterio sono stati scelti. Inoltre Giorgio Ferrara dopo il Festival è sparito senza farsi più vedere. Gli spettacoli, in gran parte senza pubblico, sono stati deludenti e la televisione nazionale non ha, se non in rarissime occasioni, messo in evidenza l'ultimo Festival. Con il ritorno di Francis si ritornerebbe all'antico, con l'arrivo di personaggi e spettacoli di rilievo, non correndo il rischio di programmare il Festival della bruschetta o riesumare la festa dell'unità. Basta con la solita pappa riscaldata che ha stancato tutti. La città, in fase calante e decadente, necessita di ben altro.
super-delusa - (10/12/2008 20:38)
tempo fa la redazione di tuttoggi ipotizzò una cena per farci conoscere, guardarci in faccia, chiamarci coi nostri veri nomi e magari da questo fa nascere un gruppo che propositivamente e pubblicamente agisce per cominciare a rimettere a posto le cose... che aspettiamo?! si dà il caso però che anch'io conosca il teatro, e non solo quello italiano, e la politica, e non solo quella italiana, per cui resto fermamente convinta che simili aberrazioni sono possibili soprattutto qui da noi, ma tanto per cominciare bisognerebbe provare a capire perché mai i politici italiani sono in fondo tanto simili a chi li vota!!!
un poro ristoratore de campagna - (10/12/2008 22:12)
allora e la volta bona che c'è paga li buffi dell'ultimo festival . comunque meio li buffi de frensis che li sordi che non ci a fatto vede il grande ferrara (scritto piccolo)tante parole tanti sorrisi e tante prese per .... sia da parte sua che da parte dei suoi sponsor , comunque ce semo cascati anche stavolta buone feste ai lettori di tuttoggi
aoo - (10/12/2008 23:58)
A civis da quando manchi da spoleto?De quale maestro parli!!! Te confondi tra francesco(francis)e giancarlo.Il MAESTRO PURTROPPO NON C'E' PIU'!!!fRANCESCO(FRANCIS) SE E' MAESTRO ELEMENTARE NON LO SO MA DI SICURO NON SA' NA' NOTA DE MUSICA..SVEJETE CHE A GUERRA E' FINITA
pm - (11/12/2008 01:58)
Posso solo dire che di Francis non si è mai saputo niente perchè chi in città aveva voce non ha fatto altro che spargere veleno, trainando di consegenza molti altri contro di lui. Che si tratti di un uomo di grande talento e che abbia subìto numerosi torti è un dato di fatto, come lo è anche che il grande e tanto compianto Maestro Menotti tutto avrebbe voluto nella vita tranne che vedere il suo gioiello in mano a persone che di arte, cultura ed eleganza non ne sanno niente. Forse hanno rotto il grande "gioco" del Festival e facendo ciò anche il nome di Spoleto. Il Festival era speciale. Se il Maestro voleva che il Festival andasse in mano a Francis ci sarà pure stato un motivo o no???
er melasecca - (11/12/2008 06:21)
Er Melasecca vorebbe di quarcosa all'omo che se firma co... aoo ma che ne pò sapè l'omo comune de la musica de lu maestro alimentare , de francesco de francis de beneditto o de zi ngilinu, qui la guera è stata fatta pe piaie lu cassittu e dasse l'ampurtanza de la gloria , tantu me pare che lu maestru de ferara ( maestru de che?)che musica sona l'emo ntesa, ortre 5 miioni de euri pe stu risurtatu chiaru a tutti! lu si capitu o no?
Piccio - (11/12/2008 07:16)
La guerra è finita?? Il bello ha da venì !
commento anonimo - (11/12/2008 07:57)
il festival stava in crisi gia da metà anni 90 e il maestro era ancora vivo e capace di intendere e di volere...c'era qualcosa che non andava gia da allora!
una che non ne può più!!! - (11/12/2008 13:41)
da metà anni 90 c'era qualcosa che non andava nel mondo intero!!!! quando il festival è stato fondato si era nella massima fioritura delle avandiardie artistiche d'oltreoceano e non solo e nei decenni a seguire l'arte è campata di quella eredità, se così posso sinteticamente e molto semplicemente esprimermi...poi s'è rotto qualcosa, nella società, nella politica, nel mondo e l'arte non fa che riflettere ciò che accade intorno, a volte con dirompenti movimenti innovativi, a volte "inaridendosi"...ma non possiamo certo darne la responsabilità a un singolo artista: il maestro Menotti e l'erede da lui designato (sono d'accordo: ci sarà pure un motivo, oltre quelli banalmente personali, visto che lui la musica la conosceva e bene!!!) Invece a Menotti e solo a lui di DEVE ricoscere il merito di TUTTO. E' stato lui a trovare Spoleto e a valorizzarla, non il contrario. Altri, parassitariamente, voglio raccoglierne solo i "proventi"!
letizia - (11/12/2008 14:34)
Francys ha diretto anche qualche orchestra vedasi a Montecarlo e in America, ha diretto anche mal consigliato i Festival di Spoleto, non è un Santo ma se a Lui si chiedeva un bilancio perchè a questi altri non si chiede o lo si fa in modo soft???? chi mal comincia prende brutti vizi e chi paga siamo noi cittadini, che vogliamo rilanciare Spoleto non le campagne elettorali di chi è in poltrona COME SONO FINITI I SOLDI DATI DALLO STATO!!!!!!!!!!!
commento anonimo - (11/12/2008 16:11)
una che non ne può più!!! hai appena scritto il commento più sensato :)
letizia - (11/12/2008 17:48)
se proprio non ne puoi piu' stai a casa e non censire commenti altrui il non poterne piu sono poi problemi tuoi peggio per te
doc giò - (11/12/2008 20:26)
Cara "una che non può più", penso tu abbia ragione a metà. Non è che si sia rotto qualcosa a metà anni novanta, in quel periodo abbiamo subito la massima dose di" anestesia mentale " da parte di una sottocultura patinata fatta di immagine, televisione spazzatura, di libri troppo faticosi da leggere, ma di giornali inducenti alla verità che l'obiettivo sia il bello esteriore non estetico( nel senso filosofico ). La cultura del non pensiero, del non far pensare, ha soppiantato la ricerca della conoscenza e dell'arte . Il teatro non produce soldi, non è un target pubblicitario, non essendo di massa, dunque non interessa. la classe dirigente è sempre più analfabeta e schiava dei grandi poteri finanziari. Ma è questo vuoto che andrebbe colmato. Il famoso sonno della della ragione che genera mostri è già in una profonda fase r.e.m.; non voglio essere retorico, ma bisogna muoversi , ora che tutto il sistema è in crisi, mondiale, non solo locale. La cultura e l'intelligenza , e la presa di coscienza , non quella proletaria di secoli fa, ma della dignità di esseri umani, deve tornare a prevalere. Ci vuole " meritocrazia " e non più nepotismo politico e gestionale. Fuori coloro che non sono capaci. Utopistico ? Io ancora , un pò, ci credo. Sarà che per il mio lavoro, da professionista, non devo dire grazie a nessuno, solo ai miei genitori ,che mi hanno infuso onestà e senso dei valori umani, permettendomi di studiare a fronte di enormi rinunce da parte loro ( mai avuto un'auto , a casa nostra, e parlo degli anni '60, quando ero piccolo e c'era il vero boom economico ...)
mp - (11/12/2008 21:20)
Se il Maestro disse:"Fate tutto ma non rivolgetevi mai a Charleston"...cosa fanno i grandi illuminati dell' amministrazione ????...A neanche un mese dalla scomparsa del Maestro vanno a stringere rapporti con Charleston!!!! Senza parole!!!!!!!!!
Farfallone Amoroso - (11/12/2008 22:34)
FRANCIS MENOTTI vuole tornare a Spoleto? Speriamo che la notizia si trasformi in realtà confidando di sapere ufficialmente quale è stata l'entità del finanziamento dello Stato e di altri Sponsors e di conoscere la cifra esatta del bilancio dell'ultimo Festival. Occorre far conoscere alla cittadinanza un altro interessante particolare che solo poche persone conoscono. Sono state concesse due stanze fisse e il salone delle conferenze per ospitare Giorgio Ferrara non solo durante la durata del Festival, ma per tutto l'anno, cosa davvero anomala e non si sa per quale somma. Vorremmo saperlo al più presto. E' una legittima curiosità. Quanto avrebbe dovuto spendere il comune di Spoleto per accogliere Gian Carlo Menotti per cinquanta anni? Una cifra iperbolica. Al contrario il fondatore del Festival ha acquistato la sua abitazione senza "incidere" sulle casse del Comune. Tutti i nodi vengono al pettine. Prima o dopo la verità verrà a galla. Sarà la cittadinanza a giudicare chiedendo la massima chiarezza dando a "Cesare ciò che è di Cesare"
Stefano - (11/12/2008 23:31)
Io no c'ho una lira e faccio una domanda in pubblica. Pago le tasse, e sinceramente veder 5 milionuzzi di euro pubblici buttati mi da un certo incazzamento. Ribadisco, avendolo già sottolineato in altri interventi, c'ero quel giorno al Caio Melisso e ricordo benissimo il sig.brunini attaccare FRANCIS riguardo al fatto che non presentava il bilancio, e non dava informazioni sul programma almeno un anno prima del Festival. Ora, siccome io penso che siccome il mandato da sindaco del sig.brunini sia al termine, lui cerchi una nuova sistemazione, e mi viene da pensare che voglia far le scarpe a quello che c'è ora...ferrari, maserati..come se chiama..e farsi nominare direttore artistico e presidente del festival. Pensa te....Ma la domanda è un'altra...se io, da cittadino querelo la fondazione e chi la comanda perchè non mi dice dove sono andati quelli che sono anche i miei soldi, ne ho il diritto oppure no??? Posso farlo oppure non ha alcun senso proseguire?? Non posso pagare un avvocato ed ecco perchè lo chiedo qui... Grazie BUONE FESTE
peter - (12/12/2008 00:06)
caro mp, vorrei precisare che i grandi illuminati dell'amministrazione, cominciarono a rivolgersi a Charleston un bel pò di tempo prima della morte del caro Maestro, non tenendo assolutamente conto delle sue volontà e dimostrando, qualora ce ne fosse stato bisogno, la più totale cecità e ingratitudine di fronte ai sacrifici e alle idee (quelle si che erano pervase di luce!)che Menotti stesso mise in campo per fare di Spoleto e del Festival ciò che noi tutti sappiamo.Vorrei inoltre approfondire un' altra questione, cercando di mettere la parola fine alle continue insinuazioni che si sono fatte - e si continuano a fare - nei confronti di Francis e della sua persona. Come ha già detto il lettore Focò in un precedente intervento, Francis ha sempre regolarmente pagato tutti i suoi dipendenti, lasciando insoluto solo il 25% dell'ultimo stipendio dell'ultima edizione del Festival da lui guidata, debito che, sono certo, Francis provvederà a risolvere al più presto.Per questo chiedo che tutti coloro che sono stati dipendenti dell'Associazione Festival fino all'edizione 2007, intervengano a sostegno della verità, contro tutte le illazioni denigratorie messe in giro solo con lo scopo di distruggere la figura di Francis. E se è vero che la gente, spoletini in primis, si è indignata poichè la gestione Francis è sempre stata mal disposta a presentare pubblicamente i conti dell'Associazione, cosa dovrebbe fare di fronte alla manifesta ritrosia da parte della nuova gestione (Dott. Ferrara , Comune di Spoleto, Fondazione) a presentare il resoconto ufficiale dell'utilizzo di oltre 5 milioni di denari pubblici (e sottolineo DENARI PUBBLICI!)? Signori, credo che sia giunto il tempo di svegliarsi e di drizzare le antenne, soprattutto in momenti difficili come quelli che ci accingiamo ad attraversare.
una che non ne può più - (12/12/2008 09:37)
cara letizia, credo che tu abbia completamente frainteso, ma mi spiegherò meglio: non ne posso più della cialtroneria, delle vuote chiacchiere, della disonestà di chi ci amministra, ma anche dell'inazione degli spoletini (degli italiani) e credo, anzi ne sono convinta, di avere il diritto di esercitare la critica nei confronti di un sistema palesemente inadeguato e responsabile di tutte quelle disfunzioni che poi, guarda caso, paghiamo noi cittadini; diritto rafforzato dal fatto che spesso, altro che stare a casa, sono all'estero (e non per turismo) e quindi il confronto non posso non farlo!!! A doc giò vorrei invece dire che ha perfettamente ragione: BISOGNA MUOVERSI. La discussione che si sta sviluppando su queste pagine, a parte qualche voce fuori dal coro, dovrebbe stimolarci a coordinare le energie, le idee, le valutazioni e a renderle pubbliche, nel tentativo di orientare, tanto per cominciare, la scelta di un sindaco (il prossimo) che sia il migliore possibile (o il meno peggio possibile). Propongo anche, visto che i conti non ce li fanno conoscere di loro spontanea volontà, di farli noi: mettiamo insieme i dati che sono stati resi pubblici, facciamo qualche moltiplicazione e qualche divisione e vediamo quanto è costato mandare a teatro ognuno dei pochi spettatori dello scorso anno. Ad occhio e croce credo qualche centinaio di euro a testa! Esaminiamo poi la tipologia di questi spettatori: chi sono? da dove vengono? ...e prego chiunque più informato di me di aggiungere altri dati, altre valutazioni...poi rendiamo pubblico tutto ciò e contestiamo la passata gestione chiedendo le dimissioni di chi si è dimostrato evidentemente incapace...a questo punto dovranno pur rispondere qualche cosa...e comunque, tanto per stare più tranquilli, vorrei sapere se c'è fra noi un avvocato!! non si sa mai!!! Doc giò ha pure sollevato un altro argomento serissimo: la crisi! Ieri guardavo, sconsolata, l'ennesima trasmissione televisiva sull'argomento, le solite dispute, pure ad alto livello, tra gente che non saprà purtroppo tirarci fuori da questa situazione, e mi sono fatta la convinzione che dalla crisi noi italiani usciremo a pezzi. Altrove no, altri paesi europei (tanto per restare in un ambito a noi più simile) se la caveranno con qualche leggera ammaccatura, ma poi riprenderanno a marciare più spediti di prima perché sapranno cogliere "le opportunità" della crisi, sapranno rinnovarsi, e sono ben attrezzati per farlo, possono cioè contare su solide strutture. Noi invece, basta guardare alla nostra piccola realtà spoletina, siamo in mano a degli apprendisti stregoni ignoranti e disonesti. Come potranno tirarci fuori da questa situazione eccezionale, dove sono richieste doti ed intuizioni eccezionali, se nei decenni passati sono stati principalmente impegnati a far quadrare i loro personali bilanci (o di partito) e non certo quello della collettività? Per questo bisogna muoversi. La barca sta affondando e sarà sempre peggio. E' nostro dovere, oltre che diritto, uscire dal riserbo ed esercitare, né più né meno, l'elementare diritto che la democrazia ancora ci concede di chiedere ad alta voce le dimissioni di tutti coloro che hanno sbagliato.
Ariulfo - (12/12/2008 10:29)
1 Spoleto e' in ginocchio 2 Tante Famiglie faticano ad arrivare a fine mese 3 Tanti troppi giovani non hanno nessun tipo di futuro lavorativo 4 Tutti i settori produttivi sono in crisi totale, ed hanno anticipato di anni la congiuntura negativa nazionale e internazionale. Piccole, medie e grandi imprese chiudono, esercizi commerciali chiudono, turismo ai minimi storici. Le due giunte del sindaco uscente hanno messo in atto i grandi progetti di mobilita' alternativa delle giunte Tulipani e Laureti, senza completarle e con i risultati agli occhi di tutti. Le due giunte del sindaco uscente hanno attinto ai fondi del terremoto del 97, GRAZIE al precedente governo Berlusconi il quale ha concesso per la citta' di Spoleto ben quattro deroghe per i termini di scadenza di presentazione delle domande, ripeto ben quattro deroghe. Ormai a pochi mesi dalle elezioni si possono cominciare a fare dei bilanci, cosa hanno portato ai cittadini di Spoleto questi dieci anni di gestione da parte del sindaco uscente? in termini di impieghi, reddito pro capite, qualita' della vita, COSA? Perche' il sindaco uscente e' vice presidente della Fondazione Festival ? In base a quali particolari conoscenze artistico/culturali, in base a quali meriti. Francis Menotti se l'articolo e' veritiero, pagando i debiti rimasti insoluti, fara' il suo dovere e si prendera' le sue responsabilita', poi il resto si vedra'. Parlando di dovere e responsabilita' quanti amministratori hanno fatto lo stesso a Spoleto? Voragine di Poreta, Palazzone della Torre Dell'olio etc. etc. etc. P.S. A che punto siamo con lo svincolo sud ? E con l'ipercoop allo svincolo di Eggi?
Colore - (12/12/2008 11:18)
Si si, io voglio che torni, Spoleto senza i Menotti me pare brutta come l presepe senza l bambinello. Magari senza la greco, ma che ritorni sono più che d'accordo. Do devo firmà?
letizia - (12/12/2008 13:10)
Caro doc/giò, sacrosanto ragionamento e pensiero il tuo, che poi è anche il mio , anche se non ho la tua capacità di esprimere i problemi.chiedo a tutti la massima riflessione sulle tue parole. per MP, gli dico invece che i ns.politici x far dispetto alla miglie si taglierebbero le p......, x far dispetto al Maestro hanno fatto di più e di peggio..... organizziamo una commemorazione per ricordare alla gente i 5 milioni spesi dalla nuova gestione visto che non fanno sapere nulla??? facciamo dei manifesti da lutto per tutta la città 5 mln di euro nostri abbiamo il diritto di sapere come sono stati spesi è un dovere che hanno i ns. amministratori farci sapere
peter - (12/12/2008 13:26)
caro Stefano, ti ricordo che qui siamo in Italia, nello specifico a Spoleto... Ti consiglio di tornare con i piedi per terra, solo a certi signorotti è consentito utilizzare a loro piacimento il denaro pubblico, non ha tutti, come ti viene in mente di chiedere che uso se ne è fatto?...Comunque ti appoggio nella tua richiesta di trasparenza e verità, quindi vai avanti, e, se ne hai bisogno, io sono pronto a contribuire al pagamento di un avvocato. Spero che tutti coloro che desiderino non continuare a lasciarsi ingannare sottoscrivano la mia iniziativa. Grazie e Buone feste
peter - (12/12/2008 18:07)
cara Letizia, sono perfettamente d'accordo con te. Dai! Uniamo le forze! Dobbiamo prendere una posizione e, visto che siamo in tanti a pensarla allo stesso modo, non credo sarà difficile! Io sono pronto, abbiamo internet, cerchiamo di metterci in contatto e pensare a qualcosa (ottima l'iniziativa dei manifesti a lutto per tutta la città!)così da dare un senso all'impotenza che ognuno di noi avverte di fronte agli infiniti soprusi di gente senza vergogna! Chiunque abbia un contatto su msn o in facebook, si faccia avanti! Vi aspetto!
bernardino - (12/12/2008 18:37)
Credo tutti dovremmo messere felici di poter di nuovo annoverare tra noi Francis Menotti,un uomo colto molto sensibile,di un'innata eleganza,con un carattere sicuramente discutibile che ha fatto tanto ne potrebbe fare ancora tanto per la nostra città,un uomo che ho avuto la forta e l'onore di conoscere e del quale ho potuto apprezzare e osservare le grandi qualità artistiche e culturali.Un uomo che ama Spoleto molto più di tanti suoi cittadini,un uomo vero,sincero che purtroppo a causa del suo brutto carattere è stato da molti fraintesi,un uomo bello dentro e fuori(qualità molto rara al giorno d'oggi),un uomo che può insegnare qulacosa a tutti quelli che hanno offeso la memoria del grande Maestro Menotti,aspettando la sua triste dipartita per predere in mano la sua creatura e svuotarla del grande significato che lui le aveva dato,cultura,eleganza,intenazionalità,bellezza...tutti noi spoletini dovremmo farci un esame di coscienza e invece di criticare tutto e tutti e puntare il dito ad indicare l'errore dovremmo imparare a perdonare a capire ad ascoltare,non dobbiamo,non possiamo,non vogliamo perdere il Festival Dei DUE Mondi che è e sempre sarà legato in modo indissolubile alla famiglia Menotti.IL Bilancio della nuova gestione non spetta a me farlo,trovo comunque ridicolo dire bugie o felse verità,se non fosse stato per gli istituti di credito spoletini in special modo al grande spirito mecenatistico che contraddistingue la Banca Popolare Di Spoleto il festival non sarebbe stato...comunque viva il Festival Dei Due Mondi,viva e sopravviva Francis!
hope - speranza - (13/12/2008 10:03)
si comincia a intravedere un lumicino in fondo al tunnel...voglia di rinascita, proposte, manifesti, epigrafi: perfetto! :-) ma chi coordina? non facciamola spegnere 'sta candela!!! chi crea un indirizzo email di interscambio? chi non ha il contatto su msn o facebook, come fa? o la redazione di tuttoggi continua ad essere il punto di riferimento? intanto può essere un'idea girare questi commenti alle altre redazioni, tanto per dare un segnale, far suonare la sveglia?!! che ne pensate?
Ataulfus - (14/12/2008 20:00)
E’ bello vedere come il tema del Festival raggiunga con tanta passione l’interesse di tante persone! Inizio il mio commento col dire che se l’intenzione del sig. Francis Menotti si concreterà, sarà motivo di grande apprezzamento e riqualificazione della sua immagine che meriterà una sincera stretta di mano dagli spoletini e da quanti hanno amato il Festival e sarà un modo splendido per risvegliare la gratitudine dovuta al grande Maestro G.C.Menotti . Purtroppo l’arte di questo tipo, beneficia solo pochi ed il costo ricade per la massima parte sulle spalle del solito Pantalone. Negli anni d’oro, è da ricordare che tanti artisti, specialmente giovani americani, lavoravano gratis per il prestigio e la passione di contribuire al Festival. Possiamo rimarcare anche, che circa il 70% degli spettatori, assiste più per l’evento socio-mondano che per un reale interesse. Il profondo giudizio formulato da molti è: bello, veramente bello. Paragonando le due ultime edizioni, direi che, tranne per l’eccezionale concerto di chiusura, quella di Menotti è stata superiore, mentre quella del Sig. Ferrara è stata un’importazione, perlopiù di cultura francese, anche se è stato detto che il monotema culturale del futuro si rivolgerà ad altre origini, magari quella sovietica. Per quello che concerne la resa dei conti, non dubito che saranno tempestivamente documentati, anche se l’entità delle cifre ricevute, il cui ammontare non è noto a tutti, non sarà di facile elaborazione per la sua consistenza. Chiedendo perdono per qualche superficialità, auguro a tutti un buon Festival e soprattutto un dolce e sereno Santo Natale ed un non meno Felice Anno Nuovo.
forza e coraggio - (14/12/2008 22:06)
Ha ragione hope-speranza,siamo in tanti ad essere mossi dallo stesso pensiero e possiamo far sentire la nostra voce. Abbiamo un mezzo, internet, che può permetterci di interagire fra noi e di unire le nostre forze. Per questo chiedo pubblicamente alla redazione di Tutt'oggi di permettere che tutto ciò avvenga in maniera più diretta (come possiamo conoscerci l'un l'altro?),così che la voce dei suoi lettori non svanisca inesorabile nel nulla. Io, cari amici, vi invito a mandarmi una mail all'indirizzo dueessenze@msn.com. Non abbiate timore, basta un piccolo sforzo, non costa nulla!Vi aspetto e...grazie anche a Bernardino!
anonimo - (09/11/2009 14:21)
se con la vendita delle case di Spoleto del MAESTRO MENOTTI ci paga i debiti accumulati negli anni, per pagare i danni che ha fatto all'immagine di Spoleto dovi li prende i soldi, non gli basterebbe una vita. per il fatto dell'altro festival a Spoleto, ma non scherziamo, il lupo perde il pelo ecc.............., ci sono tante belle città in Umbria, Foligno per esempio.

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do giò - (09/12/2008 23:33)
Spero che avere 15 - 16 milioni di euro in tasca, non costituisca titolo per tornare sulla scena della direzione artistica del festival.Non facciamo gli ipocriti, per cortesia, nessuno crede alle capacità dell'erede del Maestro.Ben venga come sponsor, ma fuori da ogni velleità decisionale.Chi ama Spoleto , il suo festival e la memoria di Gian Carlo, non può che pensarla così.