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Politica VERSO EL ELEZIONI: GRIFONI (PRIMA SPOLETO) PUNTA L'INDICE SU FESTIVAL E OO.SS.

"La realizzazione delle scenografie fatta realizzare da una ditta romana. 1° Maggio: Ma i lavoratori dov'erano?"

Spoleto - 04/05/2009 00:10

VERSO EL ELEZIONI: GRIFONI (PRIMA SPOLETO) PUNTA L'INDICE SU FESTIVAL E OO.SS.

di Sergio Grifoni

Il Festival dei Due Mondi è ormai alle porte, con il programma annunciato in pompa magna qualche giorno fa in quel di Roma. Non voglio entrare nel merito della validità del programma stesso, ma voglio analizzare brevemente gli effetti di ricaduta lavorativa che tale manifestazione può riservare alla nostra città. Certo, nel periodo degli spettacoli significa presenza turistica e non, con un evidente beneficio economico per tutto il territorio. Però qualche campanello d’allarme incomincia a suonare. Per esempio, sembrerebbe che i lavori di creazione delle scenografie, da sempre commissionati a realtà lavorative locali, questa volta sono state affidate ad una ditta romana. Sono circa novantamila euro che, volenti o nolenti, vanno a finire altrove e che lasciano a bocca asciutta decine di lavoratori spoletini. So che ci sono stati degli intoppi per affidare tale commessa all’azienda locale; però mi chiedo: è stato fatto tutto il possibile per evitare questa emorragia? Mi chiedo anche: è l’unico lavoro che è stato commissionato fuori Spoleto o in futuro dovremmo aspettarcene altre amare sorprese? Il tessuto economico della nostra città sta soffrendo in maniera particolare, e se non approfittiamo di manifestazioni come il Festival per dare una boccata d’ossigeno alle categorie  produttive, siamo destinati proprio a soccombere. Una chiara cartina al tornasole è stata la deludente manifestazione del primo maggio in piazza Garibaldi, dove erano pressoché presenti, ed in numero ristrettissimo, soltanto rappresentanti politici. Dove stavano i lavoratori? Se continuiamo così, ne troveremo sempre di meno a Spoleto.

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Commenti

portafuga - (04/05/2009 08:19)

Caro Sergio,ho molti amici che lavorano in teatro e per il festival,e mi dicono che sono anni che le scenografie non vengono costruite nei laboratori di Spoleto,più o meno da quando prese tutto in mano Francis.Mi dispiace , ma devo dire che le tue affermazioni non sono esatte.

@PORTAFUGA - (04/05/2009 10:31)

Ma cacciando Francis non doveva iniziare un nuovo corso? Almeno mettere una pezza nelle cose facili.... riportare lavoro a Spoleto, far lavorare maestranze di Spoleto.... Certo non si pretende il flusso turistico degli anni d'oro. Ma certo è il fatto che gli spettatori sono sempre meno... Anche in questo non hanno invertito la tendenza.

piero lorenzini - (04/05/2009 12:26)

carissimo portafuga, per oltre quindici anni ho lavorato nel laboratorio di scenografia del Festival, di cui gli ultimi dieci in veste di Direttore di laboratorio. Vorrei informarti che da SEMPRE, sia nelle edizioni gestite direttamente dal Maestro Menotti, sia in quelle successive sotto la direzione di Francis, tutte le scenografie delle nuove produzioni sono state SEMPRE realizzate nel laboratorio di scenografia di Spoleto, con grande entusiasmo, partecipazione e professionalità da parte di tutti i tecnici che vi hanno lavorato. Vorrei inoltre informarti che non solo le scenografie sono state realizzate a Spoleto, ma anche i costumi e tutto ciò che riguarda il completo allestimento di uno spettacolo, dall'organizzazione generale, al contatto con gli artisti, all'acquisto dei materiali, alla ricerca delle comparse e a tutto il resto. Vorrei poi sottolineare che,pur soffrendo pesanti problemi economici e un rapporto ormai insanabile con le forze politiche locali, nelle sue ultime edizioni Francis Menotti ha fatto di tutto pur di realizzare ogni cosa a Spoleto e questo nonostante molte ditte di scenografia e di costumi di altre città avessero presentato preventivi e costi decisamente più allettanti. Non so se sei di Spoleto, ma credo sia onesto informare te e molti spoletini che questo è stato per anni il segno di una volontà, quella di Francis, di sostenere l'economia della città e di mostrare la più totale fiducia alle decine di persone di Spoleto che per anni hanno lavorato al Festival e che dovrebbero ringraziare lo stesso per aver avuto la preziosa opportunità di formare una professionalità riconosciuta a livelli internazionali. Purtroppo queste cose non sono mai state pubblicizzate abbastanza, mentre ora, i nuovi "proprietari" dimostrano di essere bravissimi nel pubblicizzare una cosa per poi in realtà farne un'altra. P.S. lo spettacolo prodotto e realizzato interamente a Spoleto nell'ultima edizione gestita da Francis Menotti (quella del 2007), è stato "Ariodante", opera di Haendel diretta dal Maestro Allan Curtis, regia,scene e costumi di John Pascoe.

Clearco - (05/05/2009 10:45)

@portafuga * Ci piacerebbe tanto sapere chi sono questi tuoi amici che hanno lavorato per il Festival e che ti hanno così falsamente informato... e poi, basta prendere in mano un catalogo del Festival e leggere le maestranze che vi hanno lavorato. C'è scritto tutto.

portafuga - (05/05/2009 12:36)

mai detto che la maestranze non siano di Spoleto,del resto anche adesso ,i tecnici sono sempre gli stessi.I miei amici si chiamano Moreno Luciano Claudio Filippo,ma potrebbero chiamarsi in quasiasi modo.So per certo che i cambiamenti di personale,riguardano solo il reparto amministrativo e la direzione tecnica.Per quanto riguarda gli spettacoli è chiaro che opere come Ariodante non si possano classificare come produzioni del festival.Soltanto scene riciclate da vecchie opere accatastate nel magazzino.Ricordo i tempi della Fanciulla del west,Parsifal,La gatta cenerentola, Il duca d Alba ecc.ecc.non solo costruiti interamente da zero a Spoleto,ma anche poi fatti girare per i teatri di tutto il mondo.Per non parlare poi delle intuizioni geniali del Maestro Menotti,tipo Cortez ,Tomas Milian,Al Pacino giovane,Schipper ecc. ecc.Tutto questo è mancato nella gestione Francis.

Stefano - (05/05/2009 14:58)

MAH...! Anche io ci ho lavorato...e se gli amici tuoi considerano, GUERRA E PACE, IL ROSENKAVALIER, IL MACHBET, LA SANTA DI BLEEKER STREET, AMHAL..e molte altre che se vuoi ti documento, delle passeggiate di salute...AUGURI! Ma comunque cambia informatori.... Non ci fate bella figura...davvero.

piero lorenzini - (05/05/2009 16:11)

caro portafuga, ho l'impressione che continui ad avere le idee un pò confuse, e davvero mi dispiace dover nuovamente intervenire per offrire ai lettori di Tuttoggi una visione più chiara e - spero - meno pregiudiziale nei riguardi di quanto realizzato nel laboratorio di scenografia del Festival sotto la direzione di Francis Menotti. La mia intenzione non è ovviamente tesa a difendere ciò che credo sia capace di difendersi da solo, quanto piuttosto anni di lavoro intensi e appassionati che hanno riguardato decine di tecnici e artisti. Per questo la coscienza mi dice di dover intervenire, perchè non posso tollerare ciò che mi colpisce nel profondo, ossia la menzogna, l'arroganza, e il disprezzo nei confronti del lavoro di coloro che hanno dato l'anima amando profondamente il Festival e il proprio mestiere. Dovrei concludere qui il mio intervento, ma, dato che ho l'impressione che alcune persone hanno bisogno di numeri e dati per rivestire di serenità (o forse di rabbia?...) il proprio pensiero, di seguito provo a riportare alcune delle opere prodotte dal Festival sotto la gestione Francis, per le quali il sottoscritto e tanti altri eccellenti tecnici (tra questi ci sono anche i tuoi amici, Moreno, Luciano, Claudio e Filippo! Salutali da parte mia, è un pò che non li vedo! Grazie!)hanno lavorato, ridendo, piangendo, odiando, amando. Il 1999 è l'anno di GUERRA E PACE di Sergej Prokofiev(13 scene dipinte, bozzetti del famoso architetto Peregalli, ora è spesso in tv da Fazio e parla di estetica. Per noi fu un lavoro immenso, che fatica!); poi nel 2000 il DER ROSENKAVALIER (belle scene dipinte e costruite, opera della francese Coralie Sanvoisin, carissima amica!), poi ancora LA SANTA DI BLEECKER STREET (quattro scene costruite su bozzetti di Zack Brown, lo scenografo americano:la casa di Annina,l'esterno di Brooklyn,il ristorante,la metropolitana); il MACBETH (scena fissa costruita, bella e intensa. Lo spettacolo vinse il premio nazionale per il miglior allestimento d'opera in Italia nel 2002); la MEDIUM e il TELEPHONE(scena e regia di John Pascoe.La stessa scena fu poi utilizzata nel 2007 al Teatro dell'Opera di Montecarlo); il LOHENGRIN (l'ultima regia del Maestro Menotti);in ultimo, con la chiusura del Teatro Nuovo per restauro, l'ORESTE, il DER KAISER, il FERNANDO RE DI CASTIGLIA, l'ERCOLE SUL TERMODONTE, l'ARIODANTE, tutte opere minori realizzate per il Caio Melisso. Così poco importanti da meritare la diretta radiofonica su RAITRE... Tutto il materiale di scenografia realizzato in occasione di queste opere è conservato nel magazzino del Festival adiacente al laboratorio di scenografia. Un caro saluto, Piero

portafuga - (05/05/2009 18:38)

Stefano,non ho capito il senso del tuo intervento.Poi tu stai parlando di spettacoli,fatti quando ancora il Maestro era direttore artistico

Stefano - (06/05/2009 10:10)

Basta leggere i cataloghi...

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