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Cronache IL RISTORANTE DEI VIP "SABATINI" CAMBIA GESTIONE: IL COMMOSSO SALUTO DEI TITOLARI ENRICO E LORENA

Da Menotti a Scalfaro, Quinn, Gassman, Mastroianni, Giannini, Gazzarra, Placido e Tognazzi: tutti alla Corte di Enrico. La gestione a Benedetto Zeppadoro

Spoleto - 08/02/2010 01:30

Carissimi amici e clienti

di solito per la cessazione di una attività commerciale non ci si rivolge a mezzi stampa, ma quando l’attività è un’istituzione cittadina, c’è l’eccezione come in questo caso. La decisione di chiudere lo storico ristorante “Sabatini” è stata lunga e sofferta, ma le risorse umane di famiglia, e soprattutto il tempo a disposizione, non ci hanno consentito di ottimizzare le diverse attività, da qui l’amara decisione di cedere la gestione ad altri ristoratori che, ne siamo certi, onoreranno con grande professionalità il nome del ristorante “Sabatini”. Nei giorni scorsi,  rimuovendo dalle pareti i quadri e le foto di oltre un quarto di secolo della nostra attività, tra ricordi e commozione sono rivenuti in mente i tanti personaggi che qui mangiavano abitualmente, deliziandoci con la loro presenza: il nostro indimenticabile “Duca di Spoleto” Giancarlo Menotti e i tanti artisti internazionali del Festival, i grandi ricevimenti organizzati da Raffaele Curi con le sue serate a tema; il Presidente Scalfaro, i diversi sindaci e amministratori che si sono succeduti; il grande Ugo Tognazzi che ideò con Pino Patitucci alla fine degli anni ’80 la Festa della Pasta, che ha ospitato artisti del calibro di Michele Placido e che ha visto un giovanissimo Alessandro Casali muovere i primi passi nell’organizzazione di eventi.  Come non ricordare Marcello Mastroianni, Antony Quinn, Ben Gazzara, Vittorio Gasman, Giancarlo Giannini, ed infine i nostri tanti clienti, la maggior parte dei quali diventava inevitabilmente di famiglia. Tutti questi ricordi il tempo sempre li custodirà  nei nostri cuori, e noi non mancheremo di trasmetterli a nostra figlia Ilenia che ha voluto proseguire la nostra attività alla “Ginestra”. Proprio per mantenere vive le emozioni condivise con voi,  ognuna delle quali diversa dall’altra, vorremo creare all’interno del complesso “La Ginestra” un ristorante dove continuare a cucinare le nostre tradizionali ricette per tutti coloro che in questo quarto di secolo ci hanno donato la loro amicizia e quanti vorranno diventare nostri amici. Concludiamo queste due righe molto sofferte con il dire una sola parola, la più importante, la più sentita: Grazie!

Lorena e Enrico Zengoni

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Commenti

fabien - (08/02/2010 23:37)

Peccato,Enrico aveva dato un tocco di qualità a quest'antico ristorante che impreziosiva di fatto il Corso,auguriamoci,che in questo periodo di spoliazione del centro,i subentranti siano in grado di creare lo stesso effetto che Enrico creò a suo tempo.Che questa tua triste decisione sia confortata da una rinnovata volontà di far "fiorire" sempre "la Gnestra"...Auguri

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