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Salute e benessere BENEDETTI SU OSPEDALE SPOLETO: " NESSUNA NEGOZIAZIONE SULLA RIDUZIONE DEL PUNTO NASCITA"

Il primo cittadino punta anche al progetto di potenziamento del servizio di riabilitazione cardiovascolare

Spoleto - 10/02/2010 18:38

BENEDETTI SU OSPEDALE SPOLETO: " NESSUNA NEGOZIAZIONE SULLA RIDUZIONE DEL PUNTO NASCITA"
La recente inaugurazione dei nuovi servizi di Neurofisopatologia ed Oncoematologia dimostra l'attenzione costante che la ASL3 sta accordando al nostro nosocomio. In questi ultimi tempi Azienda Sanitaria Locale e Comune hanno lavorato in stretta sinergia di intenti per compiere importanti interventi che hanno consentito di mantenere e addirittura di elevare gli standard già eccellenti del nostro ospedale.

Sia gli interventi di natura strutturale, che hanno riguardato per esempio la razionalizzazione dei servizi, sia tutta la partita degli investimenti sulle strumentazioni , sugli arredi e sull'assunzione di personale infermieristico, procedono secondo un programma rigoroso. La Commissione Consiliare preposta ha imbastito una interlocuzione costruttiva con i dirigenti e gli specialisti dell'Ospedale per un confronto diretto sulle prospettive e sull'efficacia dei servizi che punta allo sviluppo delle professionalità e della qualità.

Tra i vari servizi che si distinguono per efficienza c'è il punto nascita che assolve una funzione di primaria importanza essendo ormai da anni un riferimento certo per Spoleto e i comuni limitrofi, da Campello sul Clitunno a Castel Ritaldi a tutta la Valnerina. Si tratta di un servizio dotato di notevoli professionalità e che nella sua insopprimibile utilità e importanza, va salvaguardato con la massima applicazione .

Per questo il sindaco Benedetti ha ribadito che "non sarà negoziabile qualunque azione che non sia tesa ad un suo potenziamento".

Altro progetto a cui l'Amministrazione Comunale guarda con grande attenzione, è quello per il servizio di riabilitazione cardiovascolare che drenerà i pazienti provenienti da tutta l'Umbria e in particolar modo i post operatori delle cardiochirurgie di Terni e Perugia. In questo caso, gli spazi già individuati da tempo, si renderanno disponibili grazie all'imminente apertura dei nuovi locali del laboratorio analisi e del servizio trasfusionale.

 

 

 

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Commenti

luigi - (11/02/2010 12:33)

Nessuno ce sente, per una mammografia sette mesi sono troppi!!! Grifoni è andato a Maciu-piciu con Brunini?

Maurizio - (11/02/2010 14:23)

"Vendo un rene per dare assistenza a mio padre" Andrea Pancallo, 20 anni, vuole vendere l'organo per pagare una la badante che accudisca il padre, malato di sclerosi laterale amiotrofica. La sua provocazione è una denuncia nei confronti della Regione e del governo: dalle istituzioni solo un’ora di pulizia al giorno e tre accessi settimanali alla fisioterapia: “Ci sentiamo abbandonati”. Viva la vita onlus: “Se i malati vogliono vivere, così non trovano ragioni per farlo”. Appello al governo: “Il problema è da mesi all’attenzione del ministero”. Il governo della nostra cara Regione Umbria Ha ritenuto opportuno eliminare l'assegno di cura! Quanta gente disperata in questa Regione ,Italiani ,Umbri che hanno vissuto ,lavorato ,costruto il benessere della mia generazione e ora come li ricambiamo ? Chi non vuole sbatterli in una casa di cura e non ha i mezzi economici per assisterli come deve fare ? La vergogna della sinistra umbra non ha fine .........

lucrezia _ro - (14/02/2010 09:44)

...ecco il Comune che voglio...!!!

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