Il ficcanaso FESTIVAL: E LE GAFFES DELLA STAMPA LOCALE. QUELLA CAFONATA AD ABO. GLI AUGURI A MARCO GUERINI
I maldestri comportamenti di certa stampa locale. C’è chi si offende per non avere i biglietti per il proprio accompagnatore, chi inventa presenze e.... chi ci manda Achille Bonito Oliva
Spoleto - 11/07/2008 15:09
Anche la carta stampata ha dato, in qualche caso, del suo meglio. E così ecco le recensioni su uno spettacolo che avrebbe registrato 400 persone. Quando, a guardare bene le immagini tv (e volendo a farsi aiutare dal fermo-immagine) di teste se ne contano a dir tanto 150. O quando per una cena-buffet c’è chi ha scritto che sono stati spesi 200mila euro! Ma per favore.
Ha fatto scalpore poi l'infelice monologo di una giornalista romana ch ein piazza diceva "è un festival bellissimo, così si deve fare un festival, senza scopate e mondanità. Spoleto è bella così, senza gente e me ne frego di quello che vogliono i commercianti". Che classe, che stile.
Poteva essere esente il mondo giornalistico della tv? Ceeeerto che no.
Ecco quindi, quale ciliegina sulla torta, la rissa da pollaio tra un improvvisato telecronista locale e nientepopodimenochè il famoso "ABO", al secolo Achille Bonito Oliva, all'uscita della cerimonia di inaugurazione della mostra di Virginia Ryan. L'incontrastato Re e mentore della Transavanguardia (calda e fredda), avvezzo ad ogni sorta di agguato mediatico, a Spoleto ha trovato chi più di lui poteva in termini di….provocazione. Accade quindi che il " feroce intervistatore", a mò di "Saladino", si sarebbe fatto avanti fin sotto il naso dell'ignaro critico, sparando secco: "mè rilasci un’intervista?". Colpito nel segno dal dialetto, ABO ha declinato la richiesta facendo per andarsene. Replica del Saladino: "c'hanno ragione a dì che Sgarbi è mejo de te...tu non vali un (omissis)... ma và…. ( omissis)".
Il Critico, che di origini è nobile e calabrese, udito il commento, decide su due piedi che è il caso di duellare con le stesse armi e spara: "ti ho sentito sai ...ma và… (omissis) tu...". E la cosa non sarebbe finita lì se un imbarazzato Assessore alla cultura, Giorgio Flamini (che di Bonito Oliva è stato anche allievo), non si fosse improvvisato "mediatore di pace", prendendo sotto braccio ABO conducendolo con calma fuori dal "ring", tra lo stupore dei presenti festivalieri.
Ovviamente di tutto questo nessuna traccia nella testata on line "rosa", ancora sotto gli effetti dello Studio54. Mentre su altri siti c’è pure chi prende le difese del ‘telecronista’, specificando che “per ben tre volte aveva chiesto una intervista”. Appunto! Potere della stampa, o meglio di chi pensa che questo mestiere dia il ‘potere’. Insomma, di tutto, di più. E poco importa che si scriva in modo sgrammaticato, con errori da 2a elementare, etc. etc.. L'importante è ciarlare. Con buona pace del mite Marco Guerini (nella foto), il capo ufficio stampa di questo Festival, disponibile a soddisfare le esigenze di cotanti giornalisti-vip. Sempre al lavoro, l’infaticabile Marco, costretto spesso a cavarsela con un panino pur di tornare in ufficio e seguire il Festival. Anche oggi che è il suo compleanno: Auguri. E non solo per la ricorrenza. Ma che Festival ragazzi!(Carlo Vantaggioli)

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