Il ficcanaso FESTIVAL DEI 2 MONDI: CLAMOROSO, CIPOLLETTA ALLA GUIDA DEL FESTIVAL? LE NOVITA' DEL DAY AFTER
Ferrara resterebbe alla direzione artistica. CdA si riunirà prossima settimana. AsCom stasera in conclave. Qualcuno pensa agli avvocati
Spoleto - 14/07/2008 20:35
La presidenza del Festival potrebbe avere i giorni contati. E’ la notizia, clamorosa, che è trapelata sin dalla fine dei fuochi d’artificio e che trova continue, autorevoli conferme in ambienti molto vicini alla stessa Fondazione. In discussione quindi non è il ruolo di Giorgio Ferrara quale direttore artistico, quanto quello di Presidente della Fondazione. Al suo posto potrebbe arrivare, o meglio ritornare, Innocenzo Cipolletta, l’attuale presidente delle Ferrovie dello Stato, che della Fondazione era stato Presidente, seppur per pochi mesi. In effetti, a dispetto degli annunci sensazionalistici, sono molte le cose che non hanno funzionato durante questa 51.ma edizione: nel mirino la comunicazione, il cerimoniale, il marketing, etc. Su cui la città, le forze economiche e quelle imprenditoriali non sembrano disposte a stendere nessun velo. Stando ai bene informati - anche se per la verità qualcosa si era intuito ieri nel discorso di Massimo Brunini e persino stamani fra le righe di un quotidiano nazionale – una prima trattativa con Cipolletta sarebbe stata avviata pochi giorni fa nel corso di una cena a tre al Tric Trac.
Non è dato sapere quale sia stata la risposta di Cipolletta, classe 1941, docente alla Luiss e con un passato anche di d.g. di Confindustria. Anche se è certo che il “prof” ha accettato di fornire la propria ‘collaborazione’ al festival.
Ferrara, da parte sua, non perde occasione per ricordare, ai giornali come a qualche imprenditore locale, che lui ha “un contratto di cinque anni e che le due cariche sono inscindibili”.
Ma è probabile che dovrà tornare sui suoi passi e già dalla prossima settimana, quando si dovrebbe riunire il Comitato di gestione. Se il ruolo artistico è vincolato da un contratto di 5 anni, quello di Presidente soggiace comunque alla fiducia degli altri componenti del Comitato. Che sarebbe venuta meno, il condizionale è d’obbligo, anche per la testardaggine di non aver voluto delegare nulla, trovandosi all’improvviso a ‘combattere’ con una realtà a lui totalmente sconosciuta. Cipolletta invece non è così. Lui a suo tempo aveva delegato. La ‘fuga’ da Spoleto, dopo una sola edizione, era da ricondursi ad alcune ‘beghe’ che si era ritrovato sul proprio tavolo e che dovevano esser risolte dalla Città. Situazioni a volte imbarazzanti che è riuscito a risolvere, o quanto meno a stemperare, un diplomatico come Gilberto Stella, l’unico ad aver resistito tanti anni a far da contro-altare alla Associazione Festival.
La politica cittadina sembra dunque convinta a dare immediatamente un cambio alla gestione. Non da meno i rappresentanti dei due istituti di credito, Alberto Pacifici e Giovannino Antonini.
Insomma, in moti attendevano che l’ultimo riflettore si spengesse sulla città. Ed ora che spoleto è ripiombata nel clack out, si può cominciare a dire quello che prima non si poteva. In attesa che si conoscano ufficialmente i dati, a cominciare da quelli della Siae. E i relativi incassi, con esclusione del Concerto Finale. C’è molto attesa, fra i tanti appuntamenti convocati per parlare del festival (anche alcuni consiglieri comunali di maggioranza attendono chiarimenti), per la riunione che si terrà stasera all’AsCom, dove i commercianti faranno il punto della situazione. Di poco fa la notizia che un esercente avrebbe messo in mano al proprio legale di fiducia un contratto commerciale stipulato per il festival. “Avevo diritto ad alcune serate di gala che sarebbero state realizzate durante il festival, ma non ho mai ricevuto alcun invito” dice a TO®, chiedendo di non svelare la propria identità. Svela invece il nome del proprio legale di fiducia che, ironia della sorte, è l’avvocato Carmelo Parente, uno degli avvocati di fiducia dei Menotti.
Commenti
piero lorenzini - (15/07/2008 02:27)
Il Festival è finito. Aspettando ulteriori dati ufficiali, cerchiamo un po’ di chiarezza. Anche stando a quanto affermato nel corso dell’ultima conferenza stampa dal neo Direttore artistico Giorgio Ferrara. Stiamo ai numeri che ha dato- e non solo lui- prendendoli per veri, e cerchiamo anche un raffronto con quanto avvenuto nelle scorse edizioni: PRIMO NUMERO - 48% di presenze fra gli spettatori, è il primo dato che Ferrara comunica. Se ne aspettava il 40%, quindi – egli dice - una vittoria… Eppure tutti ricordano come lui e l’ex Ministro Rutelli, non più tardi di 3 mesi fa, andavano affermando pubblicamente e con una certa enfasi, che questo sarebbe stato il Festival del rilancio con una presenza massiccia di pubblico, in particolar modo straniero e americano… Certo è strano. Dapprima l’attenzione sembra essere rivolta verso un’internazionalità da conquistare (direi anzi, già conquistata…) , addirittura affermando che Spoleto sarebbe di nuovo divenuta “faro” della cultura nel mondo, poi, alla fine dei giochi, si fanno i conti e ci si preoccupa se gli spoletini hanno partecipato o no alla manifestazione, se sono andati agli spettacoli, quanti biglietti a 2,50 euro sono stati venduti alle maestranze e ai loro familiari, quanti ai consiglieri comunali e famiglia, chi ha avuto il prezzo pieno e chi invece lo sconto, ecc. ecc. Ma, tornando alla cifra indicata del 48%, francamente, quale Direttore artistico direbbe mai di essere contento del fatto che i teatri dove sono stati rappresentati gli spettacoli da lui stesso voluti, sono stati riempiti neanche per la metà’?... SECONDO NUMERO - 20.000 presenze fra gli spettatori, anche questo considerato dallo stesso Ferrara un successo… Dice di aver incrementato il pubblico di quattro volte rispetto all’edizione dello scorso anno che ne aveva raccolti appena 5000. Non sapendo come lui possa essere informato di questi numeri, dato che non sono mai stati resi pubblici nè dalla precedente Associazione Festival guidata da Francis Menotti, né tanto meno dalla Fondazione, comunque una precisazione nasce spontanea: tutti ricorderanno che per ben due volte lo scorso anno, Andy Garcia con il suo spettacolo riempì il Teatro Romano (oltre 2500 presenze in totale in due serate), che il Teatro Nuovo era tutto esaurito sia per la prima di Maria Golovin che per la presentazione dei films “The lost city” e “Brazil”(oltre 2400 presenze in tre serate, e siamo già a 4900 presenze), che la Rocca era strapiena con l’arrivo dei 12 violoncellisti della Berliner Philarmoniker (oltre 600 persone, e siamo a 5500 presenze), che i Concerti in piazza, sia quello dedicato al Maestro Menotti che quello di chiusura hanno registrato il tutto esaurito con oltre 8000 presenze in due serate ( e siamo a 13.500), che gli spettacoli delle marionette Colla (ben 8!), hanno raccolto sempre il tutto esaurito con oltre 4000 spettatori in totale (e siamo a 17.500), che le tre serate dei Grandi Processi a San Nicolò hanno sempre registrato il pienone raccogliendo oltre 2000 spettatori ( e siamo a 19.500), che il Gala di danza in Piazza Duomo ha avuto, in sole due serate, oltre 3000 presenze ( e siamo a 22.500! è bastato poco per superare la cifra indicata da Ferrara per il “suo” Festival…), che gli spettacoli di danza al Teatro Romano hanno raccolto in otto serate oltre 5000 presenze (e siamo a 27.500…), per non parlare poi dei Concerti di Mezzogiorno, di quelli alla Rocca e per l’Ora Mistica, della Prosa, di Spoleto Scienza e del Cabaret Fantastique… TERZO NUMERO - 150.000 presenze, erano gli spettatori che l’ex Ministro Rutelli e il neo Direttore artistico Giorgio Ferrara, con la stessa enfasi di cui sopra, andavano promettendo nella Conferenza Stampa di presentazione dell’edizione 2008 del Festival. Allora, facciamo un semplice conto: 150.000 (spettatori promessi) meno 20.000 (spettatori realmente presenti e dichiarati dallo stesso Ferrara) uguale 130.000 spettatori mancati. Eppure Ferrara sostiene che i suoi 20.000 spettatori sono stati un successo… QUARTO NUMERO - 4 milioni e rotti di euro sono i soldi pubblici (spero che non sia banale, ma vorrei ricordare che i soldi pubblici provengono dalle tasche di tutti noi contribuenti, dal nostro lavoro e dai nostri sacrifici e per questo è conseguenza naturale chiedere almeno un rendiconto del loro utilizzo, che puntualmente non sta arrivando…aspetteremo…) che l’ex Ministro Rutelli ha elargito al Festival di Spoleto dopo aver deciso di sostituire alla Direzione artistica Francis Menotti con Giorgio Ferrara e prima delle elezioni politiche che prevedevano la presenza dello stesso Rutelli come capolista nel Partito Democratico proprio in Umbria…: ebbene, è la prima volta che il Festival dei due Mondi di Spoleto ha potuto godere di un così ricco finanziamento pubblico. Ricordo infatti che fino all’ultima edizione, compresa quindi quella “speciale” del Cinquantenario, lo Stato ha passato alla Fondazione Festival poco meno di un milione di euro (cifra ben quattro volte inferiore a quella data al Festival di Ferrara) e che, per legge, avrebbe poi dovuti trasferirli nelle casse dell’Associazione Festival…(saranno mai arrivati? La stessa neo senatrice Ada Urbani ha di recente chiesto dei chiarimenti al Ministro Bondi riguardo tale questione, speriamo che venga ascoltata…) Per il resto, il Festival si reggeva su finanziamenti provenienti da sponsors privati, dagli introiti dei biglietti venduti e dalla famiglia Menotti stessa. Per questo, considerando che Francis Menotti è riuscito per oltre 15 anni a realizzare un Festival con un finanziamento pubblico di meno di un milione di euro, considero davvero improprio l’allarme lanciato ieri da Ferrara riguardo la prossima edizione del 2009, quando, non essendoci più i ricchi denari elargiti da Rutelli, si troverà a fare i conti con la modica cifra data ai Menotti per decenni. Ma d’altra parte, se ci sono riusciti loro, perché mai non dovrebbe riuscirci Ferrara che ha il pieno sostegno del Comune di Spoleto, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Dottor Nastasi, del Ministro Bondi, del Ministro Brunetta, del ecc. ecc. QUINTO NUMERO - 0 (zero) produzioni. Questa edizione ha battuto un altro primato, ossia quello di non produrre almeno uno spettacolo. E’ stata infatti la prima volta nella sua storia che il Festival dei due Mondi di Spoleto non si è occupato almeno di una produzione, in particolare nell’opera lirica, nonostante il finanziamento pubblico ultra milionario di cui sopra. Francis, nonostante i mille problemi soprattutto di natura economica, anche nell’ultima edizione ha testardamente voluto produrre uno spettacolo d’opera ( Ariodante, di Haendel, regia di John Pascoe, andato in scena al Teatro Caio Melisso per 6 serate) secondo la tradizione segnata e voluta dal Maestro Menotti, tradizione che molti sembrano ora aver dimenticato troppo in fretta. Questa scelta porta ovviamente ad una conclusione amara ma ineluttabile: ciò che è avvenuto a Spoleto quest’anno può definirsi, per le scelte artistiche promosse, più che “festival” piuttosto una sorta di “rassegna di spettacoli”, un po’ come tante altre ne esistono in giro per l’Italia e per il mondo, avendo del tutto snaturato quello che per anni è stato lo straordinario “sogno reso reale” del Maestro Menotti, ossia quello di creare la “città dell’arte, dove l’arte nasce e si riproduce” e che solo Francis con la sua passione ha dimostrato di aver compreso. SESTO NUMERO – 1200 spettatori al Teatro Romano per assistere allo spettacolo della Litizzetto. Qualsiasi commento riguardo quest’avvenimento compiutosi all’interno del Festival dei due Mondi e che tutti dichiarano sia stato un successo clamoroso (dallo stesso Ferrara ai giornalisti locali e non), mi risulta davvero difficile esprimere. Cosa dire? SETTIMO NUMERO - 37 spettacoli e 75 aperture di sipario in 17 giorni: questo ha sottolineato Ferrara con soddisfazione e orgoglio riferendosi a quanto organizzato nell’edizione 2008 del Festival. Forse qualcuno ha già dimenticato, o forse non lo sa, ma nel Festival dello scorso anno, guidato dal vituperato Francis Menotti, gli spettacoli furono 86 e il sipario si aprì 146 volte in 17 giorni (e, non finirò mai di ripeterlo, con un quarto del finanziamento pubblico ricevuto e utilizzato dalla gestione Ferrara). In considerazione di quanto il neo Direttore artistico ha detto in Conferenza Stampa, credo che neanche lui si sia mai preoccupato di informarsi a riguardo. E forse, prima di esprimere giudizi, avrebbe dovuto farlo. OTTAVO NUMERO: 21 sono in totale gli sponsors privati che hanno dato un contributo a sostegno del Festival guidato da Ferrara: 5 internazionali, 8 nazionali e 8 locali. Nell’edizione 2007 guidata da Francis Menotti (una delle più tormentate…) gli sponsors privati in totale furono 33 (oltre un terzo in più rispetto a quest’anno), di cui 12 internazionali, 12 nazionali e 9 legati al territorio locale. NONO NUMERO. 86% di dipendenti, tecnici e collaboratori dello staff organizzativo soppressi e lasciati senza un lavoro con il passaggio del Festival dalla gestione Menotti alla gestione voluta dall’ex Ministro Rutelli e guidata dalla nuova Fondazione con a capo Giorgio Ferrara e Massimo Brunini. DECIMO NUMERO - 2 ore 24 minuti il tempo dedicato al Maestro Menotti nell’edizione 2008 del suo Festival dei Due Mondi. "Gentile Piero, pubblichiamo la Sua perchè condivisibile nella sostanza dei dati da Lei forniti. Non sfugge però qualche 'sbavatura'. Come le 8mila presenza in Piazza Duomo o il Gala di Danza che si tenne solo al Teatro Romano (8 Etoile e i Giovani vincitori del YAGP). Attendiamo comunque i dati ufficiali della Siae e quelli che saranno iscritti nel prossimo Bilancio consuntivo della Fondazione. Il Festival, almeno per noi, non è finito. La Redazione di Tuttoggi.info"
Festivaliero - (15/07/2008 10:46)
Bhe'in genere e'il pubblico a chiedere il bis e non per forza l'orchestra puo' pretenderlo ,l'ora era tarda per via dell'interruzione per la pioggia e la gente era stanca evidentemente. Le cene di gala erano pronte ad ospitare 2000 persone prima dei fuochi....a parte quelle del ristoratore escluso che visto l'albo esercenti sul programma non ci vuole tanto a capire chi e'......
Clearco - (15/07/2008 11:03)
Grazie Piero! Hai scritto esattamente tutto quello che avrei voluto scrivere anch'io! Ti ringrazio di avermi risparmiato la fatica... Mi auguro solo che, dopo tanti anni di insistenza, adesso che il Comune di Spoleto è riuscito a realizzare il suo Festival, con grandi mezzi e magri risultati, si abbia più comprensione e rispetto per chi si è sempre prodigato ed è sempre stato denigrato! PS Ti sei dimenticato un altro dato da sottolineare... nello spot del nuovo Festival viene indicato l'impiego di 400 tecnici, con una punta d'orgoglio... noi realizzavamo molto, ma molto di più con meno di 100...
RITA - (15/07/2008 11:30)
CARA SIGNORA L'ORCHESTRA ERA PRONTA PER IL BIS e gli spoletini non lo hanno capito. Io appartengo a questo gruppo di non cultura, e ai tempi del povero MAESTRO MENOTTI, con il GRANDE DUDAMEL a dirigere l'orchestra,mi sono rovinata le mani a chiedere il bis, ma non fu effettuato. Più tardi alla cena di galà il Maestro mi spiegò, che al concerto finale non aveva mai permesso di fare un Bis e solo per questo motivo non era stato fatto. Certo che anche l'orchestra di quest'anno per dimostrare la sua bravura non aveva bisogno di BIS, sono eccellenti, però bisogna conoscere anche le consuetudini del posto. f.to una ignorante ma sempre favorevole affinchè il festival continui
pepita - (15/07/2008 14:02)
Sono d'accordo con te rita!!!
piero lorenzini - (15/07/2008 14:16)
Spett.le Redazione di Tuttoggi, grazie innanzitutto per aver pubblicato la mia lettera. Riconosco da sempre la Vostra imparzialità e la Vostra onestà, con i tempi che corrono, questo sembra quasi un miracolo. Vi ringrazio per avermi fatto notare la mia svista riguardo al fatto che il Gala di danza andò in scena al Teatro Romano. Evidentemente la mia confusione è nata dal ricordo delle edizioni precedenti. Però ho perfetto il ricordo di Piazza Duomo colma di pubblico sia per il concerto in onore del Maestro Menotti ( ci aveva lasciato quattro mesi prima e fu bello perchè moltissimo del suo pubblico affezionato dimostrò di essergli ancora vicino in quella gelida serata, compreso il bravo Barbareschi che seppe leggere i testi menottiani con straordinaria puntualità emotiva), sia per il Concerto finale, con il pubblico che arrivava a coprire anche i punti più lontani della scalinata. Infine, vorrei chiarire che, con la mia affermazione "Il festival è finito" intendevo riferirmi al festival di quest'anno il quale, considerando la data odierna, è effettivamente finito. P.S. Ciao Clearco, grazie delle care parole.
@rita - (15/07/2008 14:30)
Cara signora Rita, lei ha la memoria corta... Primo, Dudamel non diresse il concerto finale ma il concerto inaugurale (quel rito che è durato gli anni in cui non c'era il Teatro Nuovo a fornire un'opera per l'inaugurazione). Secondo: Dudamel il bis lo concesse, eccome! Era un brano del compositore messicano Arturo Márquez! Poi, che cosa le abbia detto il Maestro a cena, non lo so...
michele costantino-mediavip spa - (15/07/2008 16:52)
Caro Dottor Ceraso, il nuemro degli sponsor reperiti da Mediavip per l'edizione del 51 Festival,è pari a 48. Pertanto le considerazioni a tale fine da voi pubblicate sono da considerasi errate. Come abbiamo avuto modo di discutere ,in assenza di informazioni precise si rischia di fare disinformazione. Pertanto prego cortesemnte di correggere il dato e di rivedre il commento del punto OTTAVO. Aggiungo ,semplicemente per l'impegno e la gratificazione meritata ,che Mediavip ha raggiunto e superato il budget di raccolta sponsor previsto per l'edizione 2008,pur avendo iniziato la sua opera nel marzo 2008;ciò a differenza di chi nell'edizione passata ha potuto operare sin dal mese di settembre 2006,per l'edizione 2007. Come può ben valutare ,i parametri devono essere oggetto di perimetri uguali e non spostati in funzione di come si vuole far leggere a terzi le informazioni. Cordialmente, Michele Costantino "Gentile dottor Costantino, prendo atto della Sua che non smentisce questa Redazione bensì l'errato 'commento' di un nostro lettore, il Signor Piero Lorenzini. Al quale avevamo comunque evidenziato qualche 'sbavatura' inserita nel lungo testo. Sono convinto che, come fatto con noi, il lettore saprà apprezzare i Suoi dati, come noi del resto. Mi sfugge invece, di fronte a tanta attenzione, per la quale La ringrazio, come mai non ci siano prese di posizione su altre notizie (e non 'commenti' dei lettori) che hanno interessato il Festival, come certe gaffe con i gruppi bancari locali o alcune lamentele con quale sostenitore della manifestazione. Ma forse se ne riparlerà prossimamenti. Lieto comunque per il successo Suo e della Mediavip, ricambio Cordialità. Carlo Ceraso"
@Michele Costantino - (15/07/2008 20:51)
48 Sponsor?? Però.... Mi scusi signor Costantino, ma visto tanto zelo nel replicare al dato perché non fa un ulteriore passettino e ce li elenca questi sponsor? Sarebbero, gli sponsor, contenti per l'ulteriore visibilità concessa (il motivo per cui uno normalmente sponsorizza e questo sito, mi pare di visibilità ne dà parecchia) e noi ci potremo rendere conto della consistenza degli stessi. Grazie
laguna - (15/07/2008 21:05)
Ammazza! E con 48 sponsors e 4 milioni e rotti di euro pubblici hanno fatto tutto questo? Ma per favore...
piero lorenzini - (15/07/2008 22:21)
Associandomi alla cortese risposta che la Redazione di Tuttoggi ha fornito al Dott. Costantino di Mediavip, mi permetterei, con pari cortesia, di chiedere al Dott. Costantino, esclusivamente per dovere di informazione, l'elenco dei 48 sponsors che hanno partecipato all'edizione 2008 del Festival dei due Mondi. Infatti, posso tranquillamente affermare che la presunta inattendibilità dei dati da me forniti nel precedente intervento sia esclusivamente da ricondurre a quanto riportato nel sito ufficiale del Festival, ossia www.festivaldispoleto.it, nel quale, ognuno potrà farlo, non sarà difficile conteggiare il numero preciso degli sponsors privati. Evidentemente l'elenco non è completo. Ringraziando ancora il Dott. Costantino della Sua partecipazione alla discussione (gli argomenti sono molteplici, per questo mi auguro che, a pari modo, vengano tutti affrontati), Le invio i migliori auguri di buon lavoro e tutto il successo che lui merita avendo dimostrato, in pochissimo tempo, di raggiungere una quota di sponsors altissima, mai registrata in altre edizioni del Festival. "Dobbiamo ancora intervenire. Forse il dott. Costantino nel suo conteggio include gli 'sponsor' che compaiono negli Albi d'onore ed esercenti. La Redazione"
Clearco - (16/07/2008 10:05)
E' vero, il commento di Piero non è preciso nei dati, ma la sostanza del discorso non cambia. La Fondazione Festival ha preso un contributo straordinario, elargito dal Ministero, col preciso compito di risollevare le sorti del Festival. Secondo voi, questa edizione 2008, ha portato a Spoleto più visitatori degli anni passati? I commercianti hanno incassato più soldi? La città è più contenta? Secondo me no. ... e quella di avere avuto poco tempo a disposizione è una scusa ridicola, che capisce solo chi ha lavorato al Festival negli anni passati...
piero lorenzini - (16/07/2008 13:57)
Grazie alla Redazione di Tuttoggi e a Clearco per le precisazioni.
curioso - (16/07/2008 14:15)
In giro per Spoleto ho visto un po’ di novità durante il Festival, alcune curiose. E a proposito di sponsor, mi verrebbe da chiedere chi ha scelto sponsor come ...omissis... (con quelle invadenti insegne sui botteghini dei biglietti più grandi della scritta “Festival”…), ...omissis... o, forse è meglio non far nomi, i baretti e i ristoranti spoletini, i parrucchieri e gli ottici del centro, gli hard discount e i venditori di mobili… Mica per niente, ma fino all’anno scorso stì sponsor li vedevamo sulle pagine degli opuscoli della Sagra degli asparagi e del prosciutto stagionato o su quelle delle varie Feste dell’Unità! Bravi a dare il loro contributo ma forse qualcuno non gli ha spiegato cosa andavano a sponsorizzare… Comunque né Francis né il Maestro lo avrebbero mai fatto, per principio. Andate a leggere gli sponsors del Festival dell’anno scorso e vedrete che gli unici locali, come li chiama il vostro lettore, sono le banche, gli altri sono esclusivamente grandi aziende nazionali e internazionali. E’ una questione di stile, e, come si dice, la classe non è acqua. Comunque ce ne siamo accorti tutti che in questo Festival l’acqua non è mancata...


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La Spoleto Povera (e di cultura) - (15/07/2008 01:41)
è inutile provare ancora, il festival è finitoo, perche noi non siamo il festival, oggi sono tutte preoccupatwe ad apparire. Al concerto finale l'Orchestra si è alzata e rimessa seduta....ciò significa siamo pronti per il bis e non cari signori abbiamo finito arrivederci a tutti....BELLA FIGURA Spoleto...